Capitolo 15 - Uprising
http://www.youtube.com/watch?v=w8KQmps-Sog
POV Bella
Erano passati giorni dalla nostra “rivelazione” nei box ed ancora il comportamento di mio
fratello mi bruciava dentro. Avrei voluto prenderlo a schiaffi ma poi, col passare dei giorni, avevo pensato che un semplice scontro non sarebbe servito per perdonare la figuraccia che mi aveva fatto fare di fronte a tutti. No, qui ci voleva qualcosa di epico. In più anche la mia metà doveva pagare per essersi alleato con quel decerebrato di Emmett ma con lui sapevo già quale poteva essere la strategia migliore. Lo avrei sedotto fino a farlo imprecare pietà per avermi. Dovevo solamente avere l’abbigliamento adatto. Aprii il cassettone del comò e mi ritrovai davanti mutandine con animaletti, farfalline, fiorellini, frutta……decisamente il sexy non era il mio genere, come avrei potuto fare???? Poi un
illuminazione…Rose; quale donna poteva consigliarmi meglio su come sedurre il mio uomo se non la più attraente femme fatale che conoscessi???
Eravamo in mezzo alla settimana ed essendo libera dagli impegni in officina presi subito l’occasione per andare a trovare la mia adorata cognatina. Sapevo che i ragazzi erano sicuramente già alla piscina del nostro residence quindi non avrei rischiato di incontrare mio fratello o Edward per strada. Da quando era iniziato il caldo ormai tutti i giorni, almeno per la mattinata, tutto lo staff o gran parte, era assiepato nella nostra mega-piscina. A vederli sembravano dei bambini in colonia, mai visti tanti uomini grandi grossi e vaccinati farsi gli scherzetti nell’acqua come bambinetti di cinque anni, ma vabbè, si sa……l’uomo resta sempre un po’ bambino…..solo un po’????????
Bussai alla porta e subito una Rose in canotta e shorts di jeans mi aprii sorridente –Bella,
tesoro, che ci fai da queste parti???? Credevo che anche tu fossi in piscina con l’asilo!!!!- mi disse scansandosi dalla porta per farmi entrare –No Rose, prima dovevo passare da te perché ho bisogno dei tuoi consigli-
Chiuse la porta e mi guardò interrogativa –I miei consigli??? Oddio e su cosa???- ci avviammo in cucina e mentre lei prendeva delle bibite fresche dal frigo mi accomodai su uno degli sgabelli dell’isola –Bhe….diciamo abbigliamento????- e mi sentii ridicola a non avere il coraggio nemmeno di parlare apertamente con Rose.
Mi passò un bicchiere e prese posto di fronte a me –Abbigliamento??? Credevo che Alice fosse la tua personal shopper di fiducia. Bella sei sicura di stare bene, sei tutta rossa in viso, non ti ho mai visto così- ma io non mi sentivo affatto bene. Avrei voluto sprofondare nel pavimento e mi sentivo proprio una cretina –No Rose, tutto bene, però…… cioè…….
Insomma…….- la vidi guardarmi ancora più sorpresa –Bella, santa miseria, mi sto preoccupando, vuoi sputare il rospo- alla fine non ce la facevo più e così dissi tutto d’un fiato
–HobisognodibiancheriasexyperchèvogliosedurreEdward!!!!!!- ma ovviamente lo dissi senza nemmeno respirare e troppo in fretta. Rose era ancora più sconcertata –Non ho capito un cazzo, ragazzina. Adesso per favore fai un respiro profondo, riprendi fiato e dimmi tutto lentamente scandendo le parole, grazie!!!!!!- feci come mi aveva detto; respirai e poi piano dissi nuovamente quello che le avevo urlato in faccia –Dicevo che ho bisogno di biancheria sexy perché voglio sedurre Edward- la sua risata mi fece sentire ancora più piccola e cretina –Ma Bella tesoro, dal poco che ho visto quel ragazzo non ha proprio bisogno di essere sedotto, anche in tuta di ordinanza credo ti trovi da urlo e non ha tutti i torti-
–No Rose, il fatto è che vorrei prendermi una piccola rivincita per lo scherzo che mi ha
fatto insieme ad Emmett e diciamo che gliela voglio far sudare un pochino- rise di nuovo, si alzò e venne ad abbracciarmi –Ed io che pensavo che i miei insegnamenti fossero andati persi, sono fiera di te piccola mia, così si fa!!! Ad un uomo bisogna farla sudare!!!!!!!! Devono capire che non possono darci per scontate ed ogni tanto è bene che non si ritrovino tutto alla portata della bocca. Bene, bene allora qui urgono degli acquisti ed in fretta, ti porterò in un negozio dove resterai a bocca aperta per le cose splendide che hanno. E’ il mio rivenditore di fiducia e non ti dico le facce che fa tuo fratello quando mi “vesto”, diciamo, con i completini che compro li- mi strinsi nell’abbraccio di Rose felice di poter contare sulla sorella che non
avevo mai avuto ma sempre sognato. Si scansò da me e mi guardò negli occhi –E sentiamo Kill Bill, a quello scimmione di tuo fratello invece la farai passare così liscia???? Non è da te tesoro mio!!!!- ma io sorrisi diabolica –Guarda, te lo dico in tutta sincerità, al momento se passasse sotto le finestre di casa mia sarei capace di tirargli un vaso in testa per quanto ho voglia di vendicarmi ma è anche vero che la vendetta è un piatto che va servito freddo ed io voglio che lui si senta tranquillo e creda che l’ho perdonato senza conseguenze. Appena lui si rilasserà io colpirò duro…..e ti consiglio di stargli a debita distanza perché nel momento in cui colpirò non vorrei ci andassero di mezzo degli innocenti- lei scosse la testa ridendo –Non ti smentisci mai- e mi abbracciò nuovamente.
Due ore dopo uscivamo dal negozio di biancheria intima con un infinità di completino di ogni
tipo e colore che Rose mi aveva convinta a comprare perché, a detta sua, mi stavano d’incanto e dovevo assolutamente averli. Io mi vedevo come una ridicola ragazzina che gioca a fare la donna. Avevo sempre indossato biancheria con pupazzetti ed affini, reggiseni sportivi o canottierine, assolutamente niente perizomi o culotte, non erano proprio il mio stile e guardarmi allo specchio con quella roba indossa mi faceva sentire ancora più goffa del solito. Speravo solo che Edward avrebbe apprezzato. Passammo anche a fare spesa ed io ebbi l’illuminazione per far un bello scherzetto a mio fratello che avrebbe ricordato per i prossimi cento anni.
Al nostro ritorno ormai era ora di pranzo ed avevo promesso a Rose che sarei passato da loro così, una volta messa a posto la spesa e nascosti bene i completini, andai a casa sua. In questo modo mi sarebbe stato fin troppo facile mettere in atto il mio piano diabolico.
Fu proprio lui a venirmi ad aprire la porta. Era il ritratto del villeggiante. A forza di prendere sole era diventato color aragosta ed era ancora più buffo del solito. Feci un passo in avanti per abbracciarlo ma mi fermò con la mano –Non ti avvicinare che sono ustionato ovunque e se mi tocchi mi metto ad urlare come una checca isterica- cercai di frenare le risate alla sua affermazione e misi la mia migliore faccia da poker –Ma scusa fratellone, la crema protettiva mai????- sbuffò sonoramente –Quella è roba per donnicciole non per uomini duri- ed io risi –infatti uomo duro guarda come ti sei ridotto!!!!- lui fece un brocetto da bimbo –Uffa, adesso non infierire però, prometto che la metterò d’ora in avanti, contenta?????- gli
feci un sorrisetto e capii che era il mio momento di entrare in azione, in effetti non credevo sarebbe stato così facile –Ma cosa ci sono a fare le sorelle se non a prendersi cura dei loro fratelloni sventurati????? Ci penso io a te, ho giusto qui una crema miracolosa che fa proprio al caso tuo. Questa te la devi spalmare su tutto il corpo e poi potrai esporti al sole senza il problema di scottarti. Vedrai che toglierà tutto in un batter d’occhio- e dentro me risi sadicamente all’idea di quello che sarebbe accaduto dopo. Lui mi schioccò un bacio sulla guancia –La mia sorellina…..cosa farei se non avessi te- e mi fece cenno di entrare chiudendo la porta alle sue spalle. Per un attimo
ebbi un pochino di senso di colpa. Il tiro che gli stavo giocando era veramente grosso, magari avrei potuto rinunciare ma l’esame di coscienza fu breve ed il verdetto del mio cervello alla fine fu…..MA ANCHE NO!!!!!!! Ed archiviai il senso di colpa godendomi la mia vittoria.
Ovviamente l’ignaro non smise un attimo di prendermi per i fondelli durante tutto il pranzo non sapendo di peggiorare ulteriormente la sua posizione. In effetti mi stava venendo voglia di svuotargli un tubetto di acqua ossigenata nello shampoo.
-Allora???? Come sta il fidanzatino???? Come mai non sei con lui oggi??? Io fossi in te gli
starei più attaccata addosso, dovevi vedere oggi che stuolo di fans impazzite ai cancelli e lui non si è risparmiato per niente anzi!!!! Quando si sono rese conto che era in costume e maglietta le urla sono arrivate fino in piscina!!!!- e iniziò a ridere tenendosi la pancia mentre io lo incenerivo con lo sguardo –Fratellino, tu ci tieni alla tua vita vero???- quando vide un sorriso sadico sulle mie labbra smise di punto in bianco di sorridere. Sapeva meglio di me quanto potessi essere vendicativa –Andiamo Bellina, sai bene che sto scherzando, quello non ha occhi che per te, le fans non le guarda proprio, sono loro che lo radiografano tutte le volte che gli capita a tiro- storsi la bocca a quel pensiero. In effetti avevo notato quelle ragazzine impazzite sempre fuori dai nostri cancelli e vedevo che come lui si avvicinava loro impazzivano letteralmente. Certo, non potevo dargli torto, Edward era una cosa fuori dalla
normalità, bello da far paura, dolce sopra ogni limite e per loro poi era anche libero. In effetti quell’ultimo punto ormai andava puntualizzato anche con la stampa però avevo paura poi di quello che sarebbero riusciti a creare i rotocalchi sulla nostra storia. Sapevo meglio di chiunque altro cosa possono raccontare i giornalisti pur di fare notizia ed io non volevo che il nostro amore diventasse una storiella qualsiasi catapultata in prima pagina. La voce di mio fratello mi ridestò dai miei pensieri –Comunque oggi pomeriggio vieni con noi in piscina??? Dovremmo esserci tutti, è l’ultimo giorno di riposo prima di ritornare a lavorare per la prossima corsa, che ne dici???- lo vidi sorridermi sincero e ripensai allo scherzo che
gli stavo tirando, mi venne da ridere, non mi sarei persa la scena per niente al mondo –Ma certo che vengo, non vorrai diventare abbronzato solo tu???? Mi sono stufata di fare i Ringo-Boys con te che te la spassi al sole mente io sembro un fantasma perché lavoro sempre!!!!!- lui mi guardò storto –Bellezza anche io lavoro, senza di me il box sarebbe perso- lo guardai alzando un sopracciglio –L’importante è crederci!!!!- e scoppiai a ridere scatenando le risa di Rose e poi anche Emmett si unì a noi. Alla fine salutai e tornai in casa per cercare di preparare un pochino di cose per quella sera poi infilarmi il costume e scendere in piscina. Non vedevo il mio tesoro dalla sera prima. Mi aveva chiesto se quella sera avrei avuto voglia di uscire da sola con lui per festeggiare in intimità la vittoria al Mugello ed io avevo acconsentito anche se lui non sapeva che poi alla fine i programmi sarebbero stati ben altri…..o almeno ci speravo.
Preparai quello che mi serviva ed ebbi appena il tempo di indossare il costume con un vestitino leggero sopra che bussarono alla mia porta. Quando aprii il mio dio greco personale in maglietta e pantaloncini sorrideva appoggiato allo stipite della porta indossando gli occhiali da sole e quella faccia da schiaffi che tanto amavo. Gli buttai le braccia al collo ormai in deficit della sua presenza e lui mi accolse stringendomi a se forte –Wow, se questa è l’accoglienza quando non mi vedi per mezza giornata lo rifaccio più spesso- appoggiai la testa al suo petto beandomi del suo profumo e sospirando –No, assolutamente, ti voglio sempre con me- la sua mano arrivò sotto il mento e lo alzò fino a far congiungere i nostri sguardi –Anche io ti voglio sempre con me, amore mio- soffiò sulle mie labbra prima di colmare la distanza e regalarmi il bacio più dolce e carico d’amore che mi avesse mai dato.
Una volta ripresi dalla nostra bolla personale ci dirigemmo in piscina e prendemmo posto
comodamente sui lettini mentre io mi guardavo con ansia intorno pregustando il momento in cui sarebbe apparso mio fratello ed avrei finalmente potuto cogliere i frutti della mia vendetta.
Emmett e Rosalie arrivarono venti minuti dopo ed appena mio fratello si tolse la maglietta scoppiò una risata generale fra tutti i presenti. Un gamberone sarebbe stato meno catarifrangente di lui. Io ed Edward ci avvicinammo e il mio tesoro non potè non scoppiare ulteriormente a ridere proprio in faccia a mio fratello –Emmett hai deciso di farti ricoverare in ospedale al reparto grandi ustionati????- gli disse continuando a sghignazzare ma mio fratello non si scompose più di tanto, si voltò verso di lui con un’espressione superiore –Ehhh??? Ma fammi il piacere, ho la mia sorellina che si preoccupa per me e mi ha regalato una crema miracolosa che mi rimetterà in sesto in men che non si dica- e tirò fuori il tubetto di crema ed aprì il tappo per iniziare a mettersela
–Ma che puzza però- storse il naso guardandomi –Cosa??? Ma vaiii, stai tranquillo, ha un odore poco gradevole ma fidati…..fa miracoli!!!!!- e mi voltai trascinando con me Edward prima di scoppiare a ridergli in faccia e far scoprire tutto lo scherzo. Dal mio lettino controllavo i movimenti di Emmett, era davvero buffo, l’espressione schifata che odorava la crema mentre se la spargeva dappertutto. Edward mi guardava non capendo la motivazione della mia ilarità finchè non si alzò e mi tese la mano –Andiamo principessa, voglio farmi un bel bagnetto insieme a te che stamattina mi hai trascurato- lo guardai sorridendogli –Ma scusa stasera non staremo insieme????- ma lui storse la bocca –Si ma stasera saremo in mezzo alla gente ed io ho bisogno di tenerti
stretta a me quindi ora che posso spupazzarti finalmente alla luce del sole senza nasconderci da nessuno mi permetti una bella nuotata insieme???- mi venne da ridere al pensiero di quello che lo avrebbe aspettato quella sera. Povero il mio tesoro, era ignaro di quello che stavo tramando alle sue spalle, ma alla fine ero anche certa che non avrebbe disdegnato per niente la mia sorpresa. Mi alzai ed insieme ci dirigemmo a fare la doccia per poi buttarci in piscina. Iniziai a fare delle vasche tanto per rilassarmi un po’ e lui mi seguì di buon passo. Ad un certo punto mi fermai al bordo per ammirare lo spettacolo. Quei muscoli della schiena che si tendevano e si rilassavano ad ogni bracciata, quelle goccioline impertinenti
che percorrevano il suo petto e la sua schiena, quei capelli che si accostavano alla sua fronte in modo così sexy. Avvertii un languore al basso ventre, non lo avevo mai ammirato in versione nuotatore e, come in tutto quello che faceva, era veramente notevole. Portava un costume a boxer aderente che poco lasciava all’immaginazione e che metteva in bella mostra quelle gambe muscolose e ben tornite. Quell’addome non palestrato ma invitante per le mie mani, ben definito, quel fisico così…..così……oooooooooooooooooooo Bella basta, mica vorrai davvero farti prendere dall’euforia in questo modo…..sei in una piscina, circondata da tutti i tuoi colleghi e parenti, non mi pare il momento di fare filmini porno in testa con protagonista indiscusso il tuo ragazzo. Adesso cerca di riprenderti!!!!!
Non feci in tempo a riportare i miei pensieri sulla retta via che un urlo…..anzi L’URLO che stavo aspettando catturò la mia attenzione.
-MA CHE CAZZO STA SUCCEDENDO!!!!???- mio fratello era sotto le docce, sicuramente
aveva deciso di farsi il bagno quindi si era andato a sciacquare prima di immergersi e, se i miei calcoli erano giusti, il mio piano aveva funzionato alla perfezione. Mi fiondai fuori dall’acqua e mi avvicinai alla scena per non perdermi nemmeno una battuta –Emmett ma che schifo, che fai speli????- disse ridendo Riley mentre mio fratello si passava le mani sulle braccia e sul petto levandosi i peli a ciuffi. Rosalie si avvicinò a mio fratello con la scatola della crema in mano ed una faccia incredula –Emmett, è questa la crema miracolosa che hai messo addosso????- vidi mio fratello con una faccia disperata che alzò lo sguardo per studiare la crema e poi annuì. Rosalie chiuse gli occhi scosse la testa e poi scoppiò in una risata –Hai messo la crema depilatoria addosso, scimmione che non sei altro, ma non leggi mai le indicazioni prima di metterti le cose- e l’ilarità generale scoppiò in tutti gli spettatori che si erano radunati intorno a mio
fratello compresa la sottoscritta. Lui sbarrò gli occhi –Mah……mah, come Bella mi aveva detto…..- poi come fulminato da un’intuizione alzò lo sguardo verso di me e mi incenerì –Ma brutta serpe che non sei altro, lo hai fatto apposta?????- io misi su la migliore faccia da poker e risposi con tono di voce da angioletto –Fratellino mio, mai mettersi contro Isabella Marie Swan, dovresti saperlo meglio di chiunque altro….- lui mi guardò stupito –Ma io non ti ho fatto nulla- disse con broncetto da bimbo –Ah si???? E quella sceneggiata nei box???? Fratello, ricorda sempre che mettersi contro di me porta sempre conseguenze!!- e mi voltai rituffandomi in piscina mentre la gente piano piano tornava al suo posto e Rosalie portava via Emmett tra le risate di tutti.
Tranquilla mi muovevo nell’acqua quando due braccia forti mi cinsero la vita da dietro –Devo
ricordarmi che con te è meglio stare sempre all’erta prima di ritrovarsi senza qualche pezzo- e si mise a ridere accanto al mio orecchio stringendomi ancora di più. Mi voltai e gli passai le braccia intorno al collo –In effetti anche tu eri complice di mio fratello, come mai ti è andata di lusso e non ne hai pagato le conseguenze signorino?????- lo vidi sgranare gli occhi –A….amore….non è come pensi- iniziò a balbettare in preda alla paura. Risi alzando un sopracciglio, volevo farlo cuocere nel suo brodo –In che senso non è come penso????- lo vidi guardarmi con faccia circospetta –Io ho solo fatto quello che mi aveva detto Emmett ma non sapevo quali fossero i suoi piani- la sua espressione da cucciolo mi intenerì e decisi di
farlo tranquillizzare –Tesoro tranquillo, stavo scherzando su, non ti depilo- e gli lasciai una carezza sulla guancia sorridendogli teneramente. Lo vidi riprendere fiato piano piano e poi mi strinse a se baciandomi dolcemente sulle labbra. In quel momento staccai il cervello e decisi di dedicarmi solo al mio amore e al pomeriggio di relax che ci attendeva. Passammo tranquillamente tutto il giorno tra coccole, bagni e tranquillità; il giorno dopo avremmo dovuto ricominciare con le prove libere di qualificazione quindi la pace era purtroppo finita, ma quella serata sarebbe stata tutta nostra. Edward mi lasciò davanti alla porta di casa mia ricordandomi che mi sarebbe passato a prendere un’ora dopo per portarmi fuori a cena ed io iniziai subito a preparare tutto il “campo di battaglia”.
Mi spogliai e mi concessi un lungo bagno nella mia vasca con tanti sali profumati. Volevo
essere al meglio quindi mi rilassai e mi dedicai a me stessa. Una volta fuori mi pettinai e mi truccai, poi indossai la biancheria che avevo comprato insieme a Rosalie. Mi concessi una lunga occhiata allo specchio e mi spaventai…..chi era quella ragazza riflessa??? Io non ero così, avevo messo per l’occasione un bustino stretto da dei laccetti sulla schiena, azzurro e nero, pieno di volant che metteva in evidenza le mie curve ed il mio seno ed un paio di micro mutandine di velo nere che lasciavano ben poco coperto con un fiocchetto dietro. Le gambe scoperte, ai piedi dei tacchi vertiginosi, il trucco abbastanza definito, i capelli lasciati sciolti sulle spalle. Poi guardai l’abitino bianco poggiato sul letto che avrei indossato sopra per dargli una parvenza di normalità e celare ai suoi occhi la sorpresa che avevo per lui.
In un attimo il battito del cuore accelerò ed iniziai a farmi prendere dal panico, insomma io non ero quella. Il mio massimo erano mutandine con cuoricini e reggiseni sportivi, tute, pantaloni, niente tacchi o cose da donna. No, la mia femminilità era latente nel mio essere. Il campanello fece aumentare i battiti del mio cuore fino all’esasperazione. Indossai l’accappatoio di corsa per coprire la mia mise e poi mi diressi di corsa alla porta. Quando aprii la porta Edward in tutta la sua bellezza mi apparì. Non era vestito elegante ma con gusto davvero, una visione e quella camicia slacciata che lasciava trasparire la sua peluria sul petto mi faceva venire l’acquolina in bocca. Era vestito tutto di nero ed i suoi occhi sembravano brillare ancora più del solito –Amore ma sei ancora così????- mi disse sorridendomi ed abbracciandomi per lasciarmi un bacio sulle labbra. Lo abbracciai e cercai di respirare in modo da mettere in moto il mio piano –Scusami tesoro, ho perso tempo nella vasca ma sono quasi pronta, torno subito- e scappai in camera lasciando volutamente la porta socchiusa. Accessi lo stereo e le
candele ed una dolce musica si diffuse in tutta la stanza creando l’atmosfera mentre le candele diffondevano un dolce profumo nell’aria. Recuperai il vestitino bianco e mi fiondai in bagno prima dell’arrivo di Edward. Appena avvertii la porta aprirsi iniziai a sudare freddo, sentii la sua voce al di là della porta del bagno –Bella, ma che succede????- respirai profondamente cercando di dare alla mia voce un tono del tutto normale –Mettiti comodo, arrivo fra un attimo-
Non mi resi nemmeno conto di aver iniziato ad andare avanti ed indietro nel bagno, il panico mi stava assalendo –No, non ce la posso fare (avanti ed indietro), ma guardati, ma chi vuoi prendere in giro, dai??? (avanti ed indietro) Non sei una bomba sexy (avanti ed indietro), tu non lo sarai mai (avanti ed indietro), sei un meccanico ragazzino (avanti ed indietro), non incanti nessuno!!!!! (avanti ed indietro)- poi di colpo mi bloccai e mi voltai verso lo specchio –Bella tutto bene???- Oddio doveva avermi sentito, giustamente si stava preoccupando, solo i pazzi urlano con se stessi allo specchio. AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA, basta, mi infilai
il vestitino bianco e decisi che avrei mandato tutto a monte. Non ero fatta per i giochi di seduzione, avrei chiesto scusa ad Edward, mi sarei cambiata e saremmo andati a cena come nei piani originari. Quella non ero io, non sarei mai riuscita a sedurlo quindi era ora di farla finita con quel teatrino. Mi diedi un’ultima occhiata allo specchio affranta e poi aprii la porta ed uscii con lo sguardo basso. Stavo per scusarmi con il mio uomo quando la sua voce roca mi bloccò sul posto –Dio mio ma sei una visione amore mio- alzai lo sguardo e lo trovai sul letto seduto con la bocca spalancata che tentava di deglutire a vuoto mentre mi scansionava tutto il corpo come se avesse avuto i raggi x. Mi sentii di colpo nuda, quegli occhi mi stavano studiando con l’intento di spogliarmi ed in un attimo le mie paure scomparvero. Gli piacevo, leggevo passione e lussuria nel suo sguardo. Si alzò e si avvicinò prendendo il mio viso fra le sue grandi mani –Non ho mai visto nulla di più
bello in tutta la mia vita- e mi lasciò un dolce bacio sulle labbra. Mi beai di quel contatto poi, con tutta la grinta della mia ritrovata sicurezza lo scostai da me e lo riportai seduto sul letto –Ora stai buono qui mentre io ti cambio la vita- gli dissi lasciandogli un bacio sulle labbra e riportandomi vicino allo stereo –Ma Bella, e la cena????- ancora non aveva capito il mio tesoro, in effetti col vestitino sopra potevo sembrare pronta per uscire, quello che lui ancora non sapeva è che non avrebbe messo piede fuori dalla mia camera fino alla mattina seguente.
Cambiai musica e mi voltai verso di lui; piano iniziai a sbottonare il vestito e mentre il mio corpetto iniziava ad apparire i suoi occhi si andavano allargando finchè non lasciai che cadesse ai miei piedi svelando come ero abbigliata sotto. Mi sembrò che avesse smesso di respirare e volli affondare il coltello –Sei proprio sicuro di volere uscire???- gli chiesi con voce civettuola. Lui era come in trans e scosse solo la testa non riuscendo ad articolare alcun suono. Perfetto, il piano iniziava a funzionare ed io ci stavo prendendo gusto!!!!!
POV Edward
Mi sorrise maliziosa, tentandomi con movenze studiate ad arte per farmi impazzire, si offriva a me, al mio sguardo affamato, alle mie mani tremanti, per poi sparire ogni volta che la sfioravo, come se avesse avuto la stessa consistenza dell'aria densa di desiderio attorno a noi.
I capelli accarezzavano la pelle luminosa, mostrando e nascondendomi allo stesso tempo il suo sguardo; le mani sfioravano lascive ogni centimetro del suo corpo provocando i miei sensi, accendendo sempre più il mio desiderio. Spostai leggermente il mio corpo per cercare una posizione più comoda per la dolorosa erezione che premeva contro quei maledetti jeans.
Il ritmo incalzante accompagnava i suoi movimenti; quando mi diede le spalle senza smettere di muovere quei fianchi tondi, sinuosa sui tacchi, si sporse in avanti. Le mani scivolarono lente sulle sue gambe, risalirono il corpo, portando in alto quei sottili fili di seta scura e lasciandoli scivolare distrattamente, mentre osservava ogni mia reazione da sopra le sue spalle.
Quella serpe aveva deciso di farmi morire. Non l'avevo mai vista così eppure rimanevo
abbagliato da lei anche in short e canottiera o con la tuta ai box. Non aveva bisogno di sedurmi anche se al momento non avevo nessuna intenzione di dirglielo. Sarei morto comunque volentieri per “colpa” del suo corpo da urlo. Non riuscivo a staccarle gli occhi di dosso. Quel corsetto metteva in evidenza il suo seno da far venire voglia di mordere quelle dolci colline fino a che non avrebbe chiesto pietà. Una volta di spalle avevo intravisto delle mutandine di velo, che poco lasciavano alla mia immaginazione, chiuse da un fiocchetto che avrei volentieri strappato via con i denti per lasciarla nuda ed esposta alla mia mercè. Quando piano iniziò ad avvicinarsi pensai che finalmente la mia tortura fosse conclusa ma lei, con abile mossa, strusciò la sua mano sulla mia erezione, gonfia già da far
male nei pantaloni, ed iniziò a farmi retrocedere sul letto fino a toccare la spalliera con la schiena e preda dell'eccitazione non mi resi conto di quello che stava combinando finchè non avvertii un “click”. Sbarrai gli occhi e mi resi conto di essere ammanettato alla spalliera del letto mentre lei, di fronte a me a carponi, mi guardava mordendosi il labbro inferiore e sorridendo furbetta.
-Be....Bella... sei sicu......ra di quel- ma lei si alzò dal letto sorridendo ed un brivido gelato mi percorse la spina dorsale -Shhhhhhhh stai tranquillo, voglio vedere quanto sai essere
potente- deglutii a vuoto, iniziavo a credere che sarebbe stata una lunga notte ma chissà come mai non sapevo se sarebbe stato molto piacevole. All’improvviso avevo come la brutta impressione che fosse arrivato il momento per me di scontare la vendetta del mio amore.
Aiuttttttttttttoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
La mattina dopo mi svegliai da solo nel letto. Mi sembrava mi fosse passato uno schiacciasassi sopra, avevo ancora i polsi doloranti e tutto il corpo intirizzito come se fossi rimasto fuori alle intemperie per una nottata intera. Ero certo che prima o poi gliel’avrei fatta pagare a quella strega. Mi aveva fatto sospirare il suo corpo per tutta la serata, mi aveva torturato danzandomi davanti, spogliandosi, sfiorandomi e poi??????? Mi ero risvegliato distrutto, con un erezione mattutina da guinness dei primati tra le gambe; ovviamente il mio amichetto era stato illuso ma non appagato ed ora gridava vendetta. In effetti da sotto le lenzuola sembrava avessi
eretto il palo di una canadese e per di più chi avrebbe dovuto provvedere ai miei bisogni non era accanto a me. Mi alzai piano stropicciandomi violentemente gli occhi e mi misi seduto guardandomi distrattamente intorno e cercando segni della mia donna. Scorsi un biglietto sul suo cuscino.
Forza amore, ti ho lasciato dormire ma ricordati che dobbiamo partire, pomeriggio hai le qualificazioni!!!!!
Ti aspetto giù, la colazione è in cucina
Tua B.
Ma che faceva pure la spiritosa????? Con tutti i dolori che avevo era grasso che colava se fossi riuscito a fare un giro in moto quel pomeriggio!!!!
Meno male che arrivare in spagna sarebbe stata cosa di due ore ma sicuramente avevo bisogno di altro sonno e magari di una cura ricostituente.
Una volta fatta colazione e vestito scesi di sotto dove tutti stavano controllando gli ultimi dettagli prima di dare il via libera ai camion con l’attrezzatura per partire.
Ovviamente non era la mia giornata visto che il primo che incontrai fu proprio Emmett. Lo scimmione mi diede una pacca sulle spalle così forte che sentii le mie scapole sgretolarsi in mille pezzettini –Ahiaaaaaaaaaaaaaaaa, brutto idiota, ma vuoi fare piano?????- e mi voltai verso di lui che rideva. Mi guardò bene prima di parlare come se stesse studiando il mio viso -Edward, cavolo
amico hai una faccia... ma sei finito sotto un treno?- non ero proprio dell’umore per fare quattro risate quel giorno -Emmett, lascia perdere, non ho dormito un cazzo e sono stanco morto- ovviamente il sorriso si allargò ancora di più sul suo viso alimentando ancora di più il mio nervoso –Hei, Matusalemme avrebbe più vita di te, sembri una larva, no veramente!!! Se è questo il tuo aspetto al mattino, mia sorella è una santa, povera. Ahahahah- si piegò in due tenendosi la pancia dalle risate -Fidati amico, tua sorella non è povera né quantomeno una santa- un lampo di curiosità illuminò il suo viso -Che vuoi dire?- adesso avevo catturato tutta la sua attenzione -Niente che t'interessi, orso- risposi a mezza bocca ed in quel momento due braccia mi strinsero la vita dolcemente da dietro e la soave voce della mia
strega arrivò alle mie orecchie -Andiamo Eddy devi riposare, non capisco perché sei in queste condizioni quando io sono fresca come una rosa- ma non ebbi il tempo di replicare che si staccò da me, mi lasciò un bacio a fior di labbra e poi partì di corsa verso la macchina –Andiamo pigroni che la spagna ci aspetta- ci urlò, ed insieme ad Emmett la raggiungemmo. Poco prima di entrare in macchina Emmett catturò ancora la nostra attenzione -Ah sorellina, ti devo ringraziare, non ho mai fatto del sesso così..... scivoloso, Rose era tutta eccitata, vabbè ho dovuto dare una ritoccata in un punto strategico, ma Edward fidati mia sorella non poteva farmi regalo migliore- Bella lo guardò con aria schifata –ahhhhhhhgggg, Emmett che schifo, ma la smetti?- e montò in macchina seguita da me. Quel pensiero avrebbe popolato i miei incubi per secoli….Emmett depilato completamente…..bleahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh
Durante il viaggio dormii un pochino e riuscii a recuperare le forze, aiutato anche dal fatto
che Bella, mossa a compassione, mi aveva dato un antidolorifico dopo pranzo che piano piano stava facendo effetto. Adesso cercavo la concentrazione massima per poter iniziare le qualificazioni al meglio. Fra poco ci avrebbero dato il via libera per scendere in pista e mentre tutti nei box controllavano le attrezzature io riflettevo sul circuito ed i possibili tratti ostici. Fui preso alla sprovvista quando la mia tasca vibrò, avevo dimenticato il telefonino acceso nella tuta. Lo guardai ed appena lessi il nome sullo schermo
la mia giornata divenne nera come la pece. Non volevo far preoccupare Bella che già mi guardava interrogativamente così, prima di rispondere, cercai di sorriderle per far finta che era tutto a posto e mi spostai fuori per non essere sentito da nessuno.
POV Charlie
I ragazzi lavoravano alacremente alle ultime messe a punto prima di iniziare le qualificazioni.
Dopo il Mugello il team aveva acquistato una nuova grinta ed ero felice di vedere che tutti i nostri sforzi erano stati ripagati con grandi risultati. Edward era veramente un ragazzo con molte possibilità ed ero certo che con lui la nostra squadra sarebbe diventata grande, fermo restando che ero sempre preoccupato per la storia con Bella, ma ero suo padre, era normale l’ansia da parte mia. Avevo fatto da madre e padre per così tanto tempo che ora saperla felice con un uomo che prima o poi l’avrebbe portata via da me mi faceva male. Ormai, però, era grande, era giusto che vivesse a pieno la sua vita. Mi spostai fuori per non disturbare il loro lavoro quando avvertii la voce di Edward parlare concitatamente e, non capendo cosa stava succedendo, cercai di avvicinarmi trovandolo al cellulare mentre inveiva furioso con non so chi.
Che cosa vuoi ancora????......No, non sono affari che ti riguardano……non credo proprio di doverti dare conto di nulla…….no….assolutamente, saranno fatti miei se ho una donna, se sono innamorato, se voglio vivere con lei………….non mi interessa, ora ti ricordi di me???? Troppo comodo, troppo tardi, dov’eri quando avevo bisogno di te????? Non me ne frega un cazzo di quello che dice la stampa, io la amo e faccio ciò che ritengo opportuno……..no, non ti azzardare a mettere bocca nei fatti miei……..no, Bella non è così……
e come nominò il nome di Bella lo vidi imprecare allontanando la cornetta dall’orecchio come se avesse detto qualcosa che non doveva dire
Insomma non sono cose che ti riguardano, lasciaci in pace
ed attaccò violentemente il telefono mollando un calcio ad un bidone li vicino per scaricare il nervoso. In quel momento arrivò Bella che lo stava cercando –Eddy tutto bene???- si avvicinò a lui ma Edward la guardò e le sorrise fingendo che tutto fosse apposto –Certo tesoro, stavo cercando di concentrarmi, andiamo- e rientrarono nei box.
Quella situazione non mi piaceva, era chiaro che chiunque fosse stato l’interlocutore di Edward, non vedesse di buon occhio che lui avesse una storia e soprattutto con mia figlia. Questa cosa mi preoccupava ma avrei aspettato che fossero i ragazzi a parlarmene, non volevo sembrare troppo invadente.
POV Edward
Rientrai nel box accompagnato da Bella. Lei non doveva rendersi conto di nulla quindi misi la
mia faccia da poker e cercai di fare come se nulla fosse, come se quella chiamata non fosse mai arrivata.
Portai fuori dal box la moto e mi fermai sul rettilineo. Bella arrivò accanto a me e si appoggiò alla mia spalla con la faccina da cucciola che la sapeva lunga strappandomi un sorriso –Come vanno i dolori???- alla fine si sentiva in colpa, il mio diavoletto tentatore. Le arruffai i capelli sorridendo –Meglio, sicuramente ce la faccio a tenere il
manubrio ma non è per niente merito tuo- e scoppiai a ridere mentre lei metteva il suo solito adorabile broncetto –Va bene, vorrà dire che magari uno di questi giorni potrei farmi perdonare- e arrivò a sfiorare le mie labbra sensualmente. Stavo per baciarla quando una voce fastidiosa arrivò alle mie orecchie –Mmmmmm allora avevo ragione a dire di aver sbagliato team. Qui non solo le donne sono sexy ma anche disponibili!!!!- mi voltai verso Black ma la mano di Bella sul mio braccio mi bloccò prima che mi avvicinassi a lui –Stai attento ragazzino, potresti farti male se mi pesti i piedi- ma il sorrisetto su quella faccia di culo ovviamente non scemò per niente anzi –Bella se hai voglia veramente di sapere quali sono le gioie del sesso potrei sempre farti io una dimostrazione pratica-
Il sangue mi andò al cervello, in un secondo vidi tutto rosso, nemmeno più Bella era in grado
di tenermi ed in un attimo fui addosso a Black ed iniziammo a prenderci a cazzotti mentre avvertivo le urla di Bella che cercava di dirmi di staccarmi e di smettere per non avere conseguenze. Purtroppo per me però era troppo tardi perché una troupe televisiva era già di fronte a noi e stava trasmettendo in diretta tutta la scena ai network. La telefonata aveva già messo a dura prova i miei nervi ed ora Black offendeva la mia donna…….fu inevitabile…….come tutto quello che avvenne dopo.
Angolino delle autrici
Ce l’abbiamo fattaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa, ecco i nostri tesori tornati di nuovo, diciamo che come al solito anche in questo capitolo tanto tranquilli non sono stati. Che ne pensate???? Vi sono piaciute le vendette di Bella, avete pensato a chi potrebbe essere al telefono con Eddy???? Charlie cosa farà ora che inizia a sospettare che ci sia qualcosa che non va???? Diteci voi. Noi come sempre vi ringraziamo per la pazienza che portate nell’attendere i nostri aggiornamenti, purtroppo sempre molto lenti e per il fatto che ci seguite e commentate con molto entusiasmo. Davvero un grazie di cuore!!!!
Ricordiamo qui le nostre avventure già in corso:Eravamo in mezzo alla settimana ed essendo libera dagli impegni in officina presi subito l’occasione per andare a trovare la mia adorata cognatina. Sapevo che i ragazzi erano sicuramente già alla piscina del nostro residence quindi non avrei rischiato di incontrare mio fratello o Edward per strada. Da quando era iniziato il caldo ormai tutti i giorni, almeno per la mattinata, tutto lo staff o gran parte, era assiepato nella nostra mega-piscina. A vederli sembravano dei bambini in colonia, mai visti tanti uomini grandi grossi e vaccinati farsi gli scherzetti nell’acqua come bambinetti di cinque anni, ma vabbè, si sa……l’uomo resta sempre un po’ bambino…..solo un po’????????
Bussai alla porta e subito una Rose in canotta e shorts di jeans mi aprii sorridente –Bella,
Chiuse la porta e mi guardò interrogativa –I miei consigli??? Oddio e su cosa???- ci avviammo in cucina e mentre lei prendeva delle bibite fresche dal frigo mi accomodai su uno degli sgabelli dell’isola –Bhe….diciamo abbigliamento????- e mi sentii ridicola a non avere il coraggio nemmeno di parlare apertamente con Rose.
Mi passò un bicchiere e prese posto di fronte a me –Abbigliamento??? Credevo che Alice fosse la tua personal shopper di fiducia. Bella sei sicura di stare bene, sei tutta rossa in viso, non ti ho mai visto così- ma io non mi sentivo affatto bene. Avrei voluto sprofondare nel pavimento e mi sentivo proprio una cretina –No Rose, tutto bene, però…… cioè…….
–HobisognodibiancheriasexyperchèvogliosedurreEdward!!!!!!- ma ovviamente lo dissi senza nemmeno respirare e troppo in fretta. Rose era ancora più sconcertata –Non ho capito un cazzo, ragazzina. Adesso per favore fai un respiro profondo, riprendi fiato e dimmi tutto lentamente scandendo le parole, grazie!!!!!!- feci come mi aveva detto; respirai e poi piano dissi nuovamente quello che le avevo urlato in faccia –Dicevo che ho bisogno di biancheria sexy perché voglio sedurre Edward- la sua risata mi fece sentire ancora più piccola e cretina –Ma Bella tesoro, dal poco che ho visto quel ragazzo non ha proprio bisogno di essere sedotto, anche in tuta di ordinanza credo ti trovi da urlo e non ha tutti i torti-
–No Rose, il fatto è che vorrei prendermi una piccola rivincita per lo scherzo che mi ha
Due ore dopo uscivamo dal negozio di biancheria intima con un infinità di completino di ogni
Al nostro ritorno ormai era ora di pranzo ed avevo promesso a Rose che sarei passato da loro così, una volta messa a posto la spesa e nascosti bene i completini, andai a casa sua. In questo modo mi sarebbe stato fin troppo facile mettere in atto il mio piano diabolico.
Ovviamente l’ignaro non smise un attimo di prendermi per i fondelli durante tutto il pranzo non sapendo di peggiorare ulteriormente la sua posizione. In effetti mi stava venendo voglia di svuotargli un tubetto di acqua ossigenata nello shampoo.
-Allora???? Come sta il fidanzatino???? Come mai non sei con lui oggi??? Io fossi in te gli
Una volta ripresi dalla nostra bolla personale ci dirigemmo in piscina e prendemmo posto
Emmett e Rosalie arrivarono venti minuti dopo ed appena mio fratello si tolse la maglietta scoppiò una risata generale fra tutti i presenti. Un gamberone sarebbe stato meno catarifrangente di lui. Io ed Edward ci avvicinammo e il mio tesoro non potè non scoppiare ulteriormente a ridere proprio in faccia a mio fratello –Emmett hai deciso di farti ricoverare in ospedale al reparto grandi ustionati????- gli disse continuando a sghignazzare ma mio fratello non si scompose più di tanto, si voltò verso di lui con un’espressione superiore –Ehhh??? Ma fammi il piacere, ho la mia sorellina che si preoccupa per me e mi ha regalato una crema miracolosa che mi rimetterà in sesto in men che non si dica- e tirò fuori il tubetto di crema ed aprì il tappo per iniziare a mettersela
Non feci in tempo a riportare i miei pensieri sulla retta via che un urlo…..anzi L’URLO che stavo aspettando catturò la mia attenzione.
-MA CHE CAZZO STA SUCCEDENDO!!!!???- mio fratello era sotto le docce, sicuramente
Tranquilla mi muovevo nell’acqua quando due braccia forti mi cinsero la vita da dietro –Devo
Mi spogliai e mi concessi un lungo bagno nella mia vasca con tanti sali profumati. Volevo
Non mi resi nemmeno conto di aver iniziato ad andare avanti ed indietro nel bagno, il panico mi stava assalendo –No, non ce la posso fare (avanti ed indietro), ma guardati, ma chi vuoi prendere in giro, dai??? (avanti ed indietro) Non sei una bomba sexy (avanti ed indietro), tu non lo sarai mai (avanti ed indietro), sei un meccanico ragazzino (avanti ed indietro), non incanti nessuno!!!!! (avanti ed indietro)- poi di colpo mi bloccai e mi voltai verso lo specchio –Bella tutto bene???- Oddio doveva avermi sentito, giustamente si stava preoccupando, solo i pazzi urlano con se stessi allo specchio. AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA, basta, mi infilai
Cambiai musica e mi voltai verso di lui; piano iniziai a sbottonare il vestito e mentre il mio corpetto iniziava ad apparire i suoi occhi si andavano allargando finchè non lasciai che cadesse ai miei piedi svelando come ero abbigliata sotto. Mi sembrò che avesse smesso di respirare e volli affondare il coltello –Sei proprio sicuro di volere uscire???- gli chiesi con voce civettuola. Lui era come in trans e scosse solo la testa non riuscendo ad articolare alcun suono. Perfetto, il piano iniziava a funzionare ed io ci stavo prendendo gusto!!!!!
POV Edward
Mi sorrise maliziosa, tentandomi con movenze studiate ad arte per farmi impazzire, si offriva a me, al mio sguardo affamato, alle mie mani tremanti, per poi sparire ogni volta che la sfioravo, come se avesse avuto la stessa consistenza dell'aria densa di desiderio attorno a noi.
Il ritmo incalzante accompagnava i suoi movimenti; quando mi diede le spalle senza smettere di muovere quei fianchi tondi, sinuosa sui tacchi, si sporse in avanti. Le mani scivolarono lente sulle sue gambe, risalirono il corpo, portando in alto quei sottili fili di seta scura e lasciandoli scivolare distrattamente, mentre osservava ogni mia reazione da sopra le sue spalle.
Quella serpe aveva deciso di farmi morire. Non l'avevo mai vista così eppure rimanevo
-Be....Bella... sei sicu......ra di quel- ma lei si alzò dal letto sorridendo ed un brivido gelato mi percorse la spina dorsale -Shhhhhhhh stai tranquillo, voglio vedere quanto sai essere
Aiuttttttttttttoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
Forza amore, ti ho lasciato dormire ma ricordati che dobbiamo partire, pomeriggio hai le qualificazioni!!!!!
Ti aspetto giù, la colazione è in cucina
Tua B.
Ma che faceva pure la spiritosa????? Con tutti i dolori che avevo era grasso che colava se fossi riuscito a fare un giro in moto quel pomeriggio!!!!
Una volta fatta colazione e vestito scesi di sotto dove tutti stavano controllando gli ultimi dettagli prima di dare il via libera ai camion con l’attrezzatura per partire.
Ovviamente non era la mia giornata visto che il primo che incontrai fu proprio Emmett. Lo scimmione mi diede una pacca sulle spalle così forte che sentii le mie scapole sgretolarsi in mille pezzettini –Ahiaaaaaaaaaaaaaaaa, brutto idiota, ma vuoi fare piano?????- e mi voltai verso di lui che rideva. Mi guardò bene prima di parlare come se stesse studiando il mio viso -Edward, cavolo
Durante il viaggio dormii un pochino e riuscii a recuperare le forze, aiutato anche dal fatto
POV Charlie
I ragazzi lavoravano alacremente alle ultime messe a punto prima di iniziare le qualificazioni.
Che cosa vuoi ancora????......No, non sono affari che ti riguardano……non credo proprio di doverti dare conto di nulla…….no….assolutamente, saranno fatti miei se ho una donna, se sono innamorato, se voglio vivere con lei………….non mi interessa, ora ti ricordi di me???? Troppo comodo, troppo tardi, dov’eri quando avevo bisogno di te????? Non me ne frega un cazzo di quello che dice la stampa, io la amo e faccio ciò che ritengo opportuno……..no, non ti azzardare a mettere bocca nei fatti miei……..no, Bella non è così……
e come nominò il nome di Bella lo vidi imprecare allontanando la cornetta dall’orecchio come se avesse detto qualcosa che non doveva dire
Insomma non sono cose che ti riguardano, lasciaci in pace
Quella situazione non mi piaceva, era chiaro che chiunque fosse stato l’interlocutore di Edward, non vedesse di buon occhio che lui avesse una storia e soprattutto con mia figlia. Questa cosa mi preoccupava ma avrei aspettato che fossero i ragazzi a parlarmene, non volevo sembrare troppo invadente.
POV Edward
Rientrai nel box accompagnato da Bella. Lei non doveva rendersi conto di nulla quindi misi la
Portai fuori dal box la moto e mi fermai sul rettilineo. Bella arrivò accanto a me e si appoggiò alla mia spalla con la faccina da cucciola che la sapeva lunga strappandomi un sorriso –Come vanno i dolori???- alla fine si sentiva in colpa, il mio diavoletto tentatore. Le arruffai i capelli sorridendo –Meglio, sicuramente ce la faccio a tenere il
Il sangue mi andò al cervello, in un secondo vidi tutto rosso, nemmeno più Bella era in grado
Angolino delle autrici
Ce l’abbiamo fattaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa, ecco i nostri tesori tornati di nuovo, diciamo che come al solito anche in questo capitolo tanto tranquilli non sono stati. Che ne pensate???? Vi sono piaciute le vendette di Bella, avete pensato a chi potrebbe essere al telefono con Eddy???? Charlie cosa farà ora che inizia a sospettare che ci sia qualcosa che non va???? Diteci voi. Noi come sempre vi ringraziamo per la pazienza che portate nell’attendere i nostri aggiornamenti, purtroppo sempre molto lenti e per il fatto che ci seguite e commentate con molto entusiasmo. Davvero un grazie di cuore!!!!
My first, my last, my everything di Passion80
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The book of the days di Mikkiko78
Everytime you touch me di Mikkiko78
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