
http://www.youtube.com/watch?v=4fndeDfaWCgNon mi ero accorto di aver continuato ad andare avanti ed indietro per la stanza finchè non avvertii di

colpi alla porta. Senza pensarci andai ad aprire nella speranza che la mia piccola fosse li per me, ma…… quello che vidi non era ciò che mi aspettavo. Charlie Swan mi osservava con aria burbera sulla soglia ed io mi maledissi per non aver usato lo spioncino. Non ero pronto a quel confronto, sapevo bene che mi avrebbe fatto a pezzi volentieri ed aveva tutte le ragioni del mondo per farle. Se il suo sguardo ne avesse avuto il potere mi avrebbe incenerito in due secondi. La sua espressione lasciava veramente poco all’immaginazione.
Mi feci da parte per lasciare che entrasse in casa mia. Lo vidi guardarsi incontro come a studiare ogni angolo del mio soggiorno in cerca di chissà quale arma contundente per poter infierire su di me. Stavo per richiudere la porta senza perderlo di vista quando avvertii una pressione che mi costrinse a guardare l’uscio di casa dove fece capolino la testa di Emmett che con aria criptica entrò raggiungendo suo padre. Controllai sul

pianerottolo se per caso qualcun altro fosse venuto a vedere la mia morte ed, una volta assodato che erano finiti li ospiti, chiusi la porta preparandomi al mio triste destino. Cazzo, si stava mettendo malissimo!!!!!!
Mi voltai piano e vidi padre e figlio, fianco a fianco, con le braccia conserte che mi squadravano come uno che sta per essere fucilato contro un muro. Avevo la gola secca, le mani sudate, le a non avrebbero retto ancora tutta quella tensione, ero sicuro di stare per vomitare da un momento all’altro ed ero certo che la mia espressione lasciava trapelare il mio stato schifoso…..possibile che quei due non avesse nemmeno un pochino di pietà per me?????
Sembravano essersi dimenticati che fra poco ore avrei dovuto affrontare una gara ma magari avevano

già deciso di farmi fuori, in tal caso non si sarebbero dovuti preoccupare di farmi montare in sella tutto tumefatto e mezzo rotto, avrebbero solo dovuto occultare un cadavere…..chissà come mai in quel momento mi convinsi che non si sarebbero fatti scrupolo nemmeno di farmi fuori. Provai a deglutire ed a scacciare le immagini di Emmett e Charlie vestiti con il gessato nero che mi puntavano una revolver addosso fumando un sigaro e cercai di prendere aria calmando i battiti del mio cuore impazzito. Fu la voce di Charlie a riportarmi ai giorni nostri strappandomi da quel filmino in bianco e nero che era diventato la mia realtà più prossima –Edward stai bene??? Sai, mi sembri un po’ pallido figliolo, perché non ci sediamo??-
Il suo tono era calmo e gentile, come se avessimo dovuto affrontare una chiacchierata tra vecchi amici. Mi chiedeva se stato BENE??????? Come pretendevano che stessi bene, ero davanti ad un plotone d’esecuzione e mi chiedevano se stavo bene??? Insomma, ero stato colto con i

gioielli al vento dal padre della donna che amo….era troppo poco per voler sparire dalla faccia della terra????? Emmett mi guardò con un mezzo sorrisino che mi inquietò ulteriormente……mi aspettavo di veder spuntare di colpo corna e forcone……sembrava divertito da tutta questa storia, io ero in quel momento l’unico che stava facendo mentalmente testamento. Dopo un periodo che mi parve infinito riuscii a far si che il mio cervello comandasse alle gambe di spostarsi e presi posto sulla poltrona di fronte a loro mentre si accomodavano uno accanto all’altro sul mio divano. Stavo per cedere e prostrarmi ai loro piedi chiedendo perdono e piangendo come un bambino quando Charlie prese la parola –Edward, ragazzo, quella di oggi è una sfida molto importante e non possiamo prenderla sotto gamba- resti sconcertato. Non mi aspettavo volesse parlarmi della gara, credevo fosse qui per spezzarmi le ossa insieme al suo bambinone.
-Voglio per un attimo che tu mi ascolti senza interrompermi, poi potrai dire tutto quello che vuoi- annui cercando di capir dove volesse arrivare; al momento mi ero perso. Riprese la parola fissando i suoi occhi

nei miei serio –Non posso dirti che la scena a cui ho assistito poco fa sia stata il momento migliore della mia vita ma, purtroppo, non posso nemmeno prendermi per il culo da solo pensando che mia figlia a 25 anni non abbia una vita sessuale. Sai bene che un padre vorrebbe sempre il meglio per i propri figli ed io ho fiducia in te, anche se il fatto di essere stato tenuto all’oscuro di tutto non mi ha reso molto felice, soprattutto per il modo in cui sono venuto a saperlo alla fine- leggevo nei suoi occhi tutto l’amore che aveva per sua figlia e mi sentii in colpa per aver assecondato Bella nell’attesa che parlasse con lui e chiarisse –Però è anche vero che in questi mesi lavorati a stretto contatto ti ho conosciuto e so il tuo valore; so che sei un ragazzo con la testa sulle

spalle e so che non stai prendendo in giro mia figlia. Però voglio tu consideri che siete giovani ed avete tutta una vita davanti e poi…… lavorate insieme e non voglio che, se disgraziatamente un giorno voi doveste rompere, questo si ripercuota sul vostro lavoro. Siete due teste dure ma amate quello che fate per vivere e non voglio che nessuno dei due ne esca con “le ossa rotte” da un’eventuale separazione. Ti parlo come se fossi mio figlio ma sai anche perfettamente che nel momento in cui succedesse qualcosa, io da che parte sarei, quindi ti prego solo di pensare a tutto questo e di darvi tempo, di non precorrere i tempi, di non bruciare le tappe e ponderare tutte le vostre scelte con molta attenzione- nemmeno mio padre mi aveva mai parlato con tanto amore e ringrazia mentalmente quell’uomo per tutto l’affetto che mi stava dimostrando nonostante mi avesse beccato nudo nel letto di sua figlia. Non doveva essere per lui facile tutto questo eppure mi stava parlando amorevolmente come nemmeno colui che mi aveva messo al mondo era mai stato capace di fare –Il servizio di stamattina è la prova evidente che sei sotto i riflettori costantemente quindi tieni sempre

presente che non ti molleranno facilmente, che sarà difficile per te vivere una vita normale, che tutto quello che fai sarà analizzato e potrebbero anche ingigantirlo fino a far venire fuori cose non vere, quindi ti chiedo di riflettere sempre- si spostò sul divano fino a portare i gomiti sulle ginocchia in modo di essere ancora più davanti e guardarmi meglio –Edward…..Isabella è mia figlia, è la cosa più preziosa che ho al mondo e non voglia sia messa in prima pagina nei giornali scandalistici come una sciacquetta qualsiasi che ti scalda il letto di tanto in tanto- in quel momento quelle parole ebbero il potere di farmi arrivare il sangue al cervello e come un eruzione di un vulcano mi alzai di scatto anche troppo irruentemente urlando come un ossesso all’indirizzo dei due soggetti che mi squadravano dal divano –NOOOOOOOOO, questo non lo

accetto!!!!!!- respirai profondamente cercando di ritrovare un po’ di autocontrollo per spiegare la mia reazione –Questo non accadrà mai perché io AMO Isabella, è la cosa più bella che mi sia capitata; non voglio ch la mia vita sia sbattuta sui giornali e mai permetterò che Bella sia additata in quel modo. Vi prego solo di credermi quando vi dico che il mio amore per lei non è una sbandata- come svuotato da tanta veemenza mi accasciai nuovamente sulla poltrona, non sapevo più come fare per dimostrare quanto fosse grande il mio amore per quella donna ma la mossa di Charlie ed Emmett che si alzavano dal divano mi fece tirare su la testa di scatto –Bene, allora direi che è ora di prepararti, abbiamo una gara importante che ci aspetta-
MI DEVO ESSERE PERSO QUALCOSA???????
Il mio sguardo doveva lasciar trasparire tuta la mia perplessità per quell’atteggiamento perché Charlie

mi si avvicinò sorridendomi e mi diede una pacca sulla spalla –Avevo solo bisogno di sentirmi dire quelle parole. Ora so che mia figlia è in buone mani. Forza Campione, ti aspettiamo in pista- e dicendomi così mi lasciarono come un imbecille affossato nella poltrona con lo sguardo vitreo perso nel vuoto a chiedermi ancora se stavo sognando oppure era accaduto davvero.
Fui risvegliato dal mio torpore di nuovo da alcuni colpi alla porta e pensai fossero di nuovo loro che mi avevano preso per i fondelli ed ora mi facevano veramente la pelle. Piano mi diressi alla porta ma quando aprii non vidi nessuno davanti a me. Guardai sul pianerottolo ma non c’era anima viva, poi, mentre stavo per chiudere la porta sconcertato, il mio sguardo cadde sullo zerbino dove notai qualcosa appoggiato a terra. Un piccolo quadrifoglio, ormai molto famigliare, ed un piccolo foglietto erano stati appoggiati davanti alla mia porta. Mi chinai e piano aprii con mani tremanti che rispecchiavano l’agitazione silenziosa della mia anima.
Ti aspetto in pista Cullen
Bella
Ed eccolo il mio motore, sempre lei, l’unica cosa capace di rimetere in modo tutto il mio essere. Prendo il biglietto ed il quadrifoglio e li stringo al cuore, il posto in cui solo lei alberga da ormai tanto tempo. Raccolgo le chiavi e chiudo l’appartamento alle mie spalle diretto alla pista, una grande gara andava affrontata e volevo dare il meglio per tutti quelli che avevano riposto la loro fiducia in me, ma soprattutto per lei, IL MIO FUTURO!!!!!
Arrivai al circuito ed appena entrai ai box la cercai. Lei era li, indossava come sempre la tuta di ordinanza ma solo fino ai fianchi. La sua canottiera bianca spiccava su quelle dolci colline che quella mattina mi avevano cullato con tanta dolcezza ed in un istante avvertii il mio amichetto li in basso già sveglio e sull’attenti!!!!!
Non pensavo proprio sarebbe stato il massimo gareggiare con un erezione in corso quindi il mio sguardo si

spostò su Emmett che stava aggiustando l’assetto della moto di Riley ed in un nano secondo ero di nuovo sulla retta via!!!!!
Ero ancora perso nei miei ragionamenti quando un pezzo di plastica, non meglio identificato, mi arrivò in testa facendomi voltare di scatto –Ahi- cercai di obiettare girandomi ma me la ritrovai subito di fronte a me, vicinissima, bella, radiosa, sorridente…..pericolosa?????
Aveva la chiave inglese in mano e mi chiedevo come mai stavolta non mi era stata ancora lanciata –Hei dormi già???? Guarda che oggi devi stare bello sveglio!!!!!- mi rimproverò bonariamente agitando quell’attrezzo di tortura che la mia testa ormai conosceva in tutte le sue sfaccettature –Stavo riflettendo e poi occhio bambina…..non vorrai mica far fuori la punta di diamante del team????- le dissi guardandola malizioso e lei mi restituì lo sguardo mordendosi il labbro. Lo sapevo……AMICHETTO DI NUOVO SVEGLIO NEI PIANI BASSIIIIIIIIIIII….AIUTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

La risata di Emmett ovviamente sfatò il momento mentre Bella con un broncetto adorabile lanciò la chiave inglese a suo fratello che invece la prese al volo. Avrei dovuto farmi dare lezioni da lui per debellare quell’attrezzo infernale dalle armi pericolose che Bella poteva usare contro di me. Risi mentre Emmett aveva preso tipo sacco di patate sua sorella come punizione per aver attentato alla sua testa ed io mi andai a cambiare. Nello spogliatoi ripensai a tutto quello che era accaduto fino ad allora, mi sembrava fosse passata un’eternità invece si trattava di pochissime ore. Ero curioso anche divedere quel cazzo di servizio in TV, non ci eravamo accorti di nulla invece quegli schifosi di paparazzi ci avevano beccato……ripensandoci però non rimpiangevo nulla, lo avrei rifatto mille volte e poi almeno ora Charlie sapeva tutto. Avvertii aprire la porta alle mie spalle ed ebbi appena il tempo ti tirare su la zip della tuta quando Bella entrò –Ma sei matta???? Ti potrebbero vedere????- ma lei si fiondò sulle mie labbra in un attimo e la mia volontà fu annullata.

Accarezzò i miei capelli ed infilò la sua lingua alla ricerca della mia che l’accolse in una danza dolce e passionale solo nostra. Una volta in deficit di ossigeno ci staccammo e lei lasciò la fronte ancora attaccata alla mia –Scusa l’irruzione ma volevo chiederti scusa per stamattina. Mi sono comportata malissimo e non volevo buttarti fuori casa. Mi perdoni???- mi chiese con vocina da bimba e broncetto dolce –Mmmmm, ci devo pensare- le dissi scherzando e lei mi diede uno schiaffetto sul braccio fintamente arrabbiata –Ma che stronzo!!! Ma come io mi sento in colpa e tu ci devi pensare????- incrociò le braccia al petto ed il suo seno si mise maggiormente in risalto ai miei occhi –Bella, torna di la che devo finire di

vestirmi, per favore- chiusi gli occhi cercando di frenare la voglia di farla mia in quell’istante ma lei, ovviamente, fraintese le mie parole rattristandosi subito –Ah capisco, scusami il disturbo- ed uscì di corsa voltandomi le spalle senza nemmeno darmi il tempo di spiegarle. Quella donna era di coccio, non riuscivo mai a farle capire la portata dell’effetto che aveva su di me.
Risultato mi ritrovavo di nuovo eccitato e col pensiero che si stesse massacrando la testa pensando che non la volessi. Dovevo trovare il modo di farglielo capire prima della gara altrimenti avrei corso di merda e sarei stato distratto e la cosa non poteva accadere, la posta in gioco era troppo grossa.
Uscii dallo spogliatoio e mi guardai intorno. Tutti erano indaffarati e lei era piegata sulla moto, sperai

non la stesse sabotando come faceva quando eravamo ai ferri corti altrimenti sarebbero stati cavoli amari. Risi da solo ed Emmett mi guardò stranito mentre mi passava davanti. Scossi la testa per rassicurarlo poi mi diressi accanto alla mia postazione. Recuperai un foglio ed una penna e scrissi un bigliettino per la mia signorina cocciutona. Lo piegai tra le mie mani e lo tenni pronto per quando sarei andato da lei a farmi consegnare la moto. Misi le cuffiette e chiusi gli occhi cercando la concentrazione massima per affrontare la gara ma sempre e solo il suo viso sorridente tornava alla mia mente. Tutti gli scherzi che ci eravamo fatti i primi tempi quando credevamo di odiarci mentre l’amore nasceva forte in noi. Il nostro primo bacio, la prima volta che avevamo fatto l’amore. Il suo essere sempre l’essere meraviglioso che illuminava la mia vita. Mi ritrovai a sorridere di quei pensieri e percepii subito la calma dentro me. Era sempre lei a riportarmi alla gioia ed alla tranquillità e quando aprii gli occhi mi scontrai con il suo

sguardo. Appena si rese conto che l’avevo beccata a fissarmi di soppiatto arrossì e guardò per terra. Anche se non me lo aveva mai detto sentivo il suo amore per me, lo percepivo, solo aveva i suoi tempi anche se, fosse stato per me, lo avrei già gridato al mondo da tempo.
Tolsi le cuffiette proprio nel momento in cui il capo tecnico ci avvertì che mancavo dieci minuti al via quindi era ora di prendere posto sulla linea di partenza. Mi voltai verso Riley e ci scambiammo il cinque –Amico stendili tutti- mi disse sorridendo –E tu vedi di starmi dietro, al podio voglio arrivarci insieme- e dopo una pacca amichevole sulla spalla ci alzammo recandoci ognuno a prendere la propria moto, lui da Emmett ed io da Bella che mi aspettava con lo sguardo ancora rivolto a terra. Misi una mano sul manubrio e mentre lei spostava le sue lasciandomi il pieno possesso della moto io intercettai il suo polso e la fermai. Aprii la sua mano e ci lasciai il biglietto. Lei finalmente alzò lo sguardo –Ma che….- ma io le feci segno di tacere e poi mi diressi fuori con la moto affiancato da Riley.
Prendemmo poso in pista io in Pole Position e Riley al mio fianco a seconda dei tempi guadagnati nei giorni

precedenti durante le qualificazioni. Stronzo-Black era dietro di noi in quarta posizione, sicuramente lui sarebbe stato da tenere d’occhio costantemente. Ripassavo mentalmente il circuito ricordando ogni curva ed ogni salita o discesa in modo da moderare sempre la velocità a seconda dell’occorrenza.
Voltai lo sguardo alla mia destra trovandola li che leggeva curiosa il bigliettino che le avevo lasciato cercando di non farsi vedere da nessuno, poi di punto in bianco la vidi correre dentro i box. Rimasi sconcertato da quella reazione ma proprio in quell’istante ci diedero il via per il giro di ricognizione e dovetti inserire la marcia e partire prima che qualcuno mi passasse sopra. Piano affrontai tutto il percorso cercando di controllare se la mia memoria ricordava i passi decisivi di quel circuito e notando come tutto mi venisse naturale anche se la mia mente restava fossilizzata su quell’immagine di poco prima. Chissà come mai era rientrata di corsa ai box, speravo solo di non aver peggiorato la

situazione. Appena ripresi posizione subito Rose arrivò col suo immancabile ombrellino –Cullen, lo sai che sei proprio telegenico??? Complimenti, Charlie stamattina avrebbe potuto staccarti le palle ed invece pur avendoti trovato a letto con sua figlia ed averti visto coi gioielli al vento ti ha graziato. Sei un fortunato, un sopravvissuto, ahahahahahahahah- non conteneva più le risate ed io scossi la testa ma in fondo faceva ridere pure a me. Ripensare a tutta quella mattinata un sorriso me lo strappava anche se ora avrei solo voluto sapere cosa stava succedendo nei box. Provai a lanciare uno sguardo ma tutta la gente in mezzo alla pista non mi permetteva di mettere a fuoco nulla. Una voce alle nostre spalle ci fece girare entrambi –Certo che ho sbagliato scuderia proprio. Bella è uno schianto ed anche tu Rosalie non sei proprio da meno- disse quel coglione di Black guardando Rose attraverso il casco con sguardo da lupo mannaro arrapato. Vidi Rose con un sorriso sereno avvicinarsi a lui –Ringrazia coglioncello che hai il casco in testa altrimenti te l’avrei già sfasciata, però ricorda sempre

che la tuta non ha le protezioni quindi potrei frantumarti col mo ombrello quel fagiolino che ti trovi in mezzo alle gambe- e se ne andò sculettando con la grazia che sempre la contraddistingueva. Guardai Black che aveva gli occhi sbarrati e fui felice che le donne del mio team avessero le palle; se Emmett avesse assistito credo proprio che in questo momento il team della Yamaha starebbe cercando un nuovo pilota.
Riportai la mia concentrazione davanti a me mentre intorno a noi si svuotava la pista per permetterci di prepararci alla partenza. Un ultimo sguardo ai box mi fece incrociare gli occhi di Emmett che mi urlò un “in bocca al lupo” ed io risposi alzando il pollice. Iniziai a sgasare in modo da scaldare il motore per lo sprint iniziale. Mi ricordavo che la curva San Donato, la prima da affrontare era anche la più lenta quindi sarei dovuto arrivare in marcia bassa ma non troppo per non fare si che mi

passassero davanti. I semafori iniziarono ad accendersi, il livello di adrenalina nel mio organismo iniziò a salire, è sempre così quando mi ritrovavo in pista. Eravamo io e l’asfalto. Mi voltai verso i box guardando il corridoio vuoto e portai una mano all’altezza del cuore dove sapevo si trovava il suo quadrifoglio. In quel momento le mie cuffiette gracchiarono, segno che Emmett, che mi dirigeva sempre durante ogni corsa, aveva qualcosa da dirmi –Occhi avanti a te, stiamo per partire, concentrato….e smettila di guardare da questa parte- la voce di Bella risuonò nelle mie orecchie e per un attimo pensai fosse frutto della mia testa –Hei, hai capito Cullen, svegliati che stanno per spegnersi i

semafori- in quel momento la mia attenzione tornò sopra la mia testa, l’ultimo rosso si era appena acceso. L’adrenalina a mille, lei con me in corsa, non era mai successo ma avvertivo dentro di me una nuova voglia crescere, quella di dimostrarle che insieme avremmo fatto ancora meglio che io da solo. Con lei accanto ora sapevo di poter vincere.
Ecco lo spegnimento dei semafori e la mia mano dare un colpo di uccellatore; la moto partire di corsa leggermente impennandosi in modo da distanziare un pochino già il gruppo; decelerare per arrivare in terza e curvare a destra per immettersi nella San Donato, rialzarsi subito ed accelerare per la quarta per affrontare la Luco leggermente in salita, piegarsi a sinistra ed immettersi nella Poggio Secco che porta dritti al primo rettilineo che conduce alla Materassi. Mi preparai ad affrontare la nuova curva sapendo che dopo la Borgo San Lorenzo sarebbe stata di estremo impegno in fase di uscita –Calmo Edward,

respira, non c’è fretta, Riley ti segue a due decimi, Black ha rimontato a dieci decimi, fai le uscite pulite, ricorda che anche una scodata può essere fatale-. Wow, ma come poteva quella donna essere così meravigliosa. Mi sembrava come se le cose spiegate da lei fossero più facili. Seguii i suoi consigli in modo da arrivare poi alla serie dei tornanti Casanova e Savelli in modo pulito, senza scodate o perdite di tempo. Ecco che arrivavo all’Arrabbiata che era davvero una prova ardua, soprattutto perché mi concessi di controllare la situazione alle mie spalle e mi resi conto che Black stava insidiando il secondo posto di Riley rendendogli la vita un inferno; Lo stesso Riley stacco molto più tardi in arrivo alla scarpiera e fu un errore troppo grosso che agevolò il passaggio di Black. Purtroppo la pendenza della pista in quel punto faceva arrivare ad una velocità troppo elevata e se lo stacco era ritardato si rischiava addirittura di essere tagliati fuori dal circuito. Fortunatamente Riley

ebbe la prontezza di riprende il controllo della moto ma tale difficoltà gli fece perdere diverse posizioni. Da quel momento mi ritrovai Black attaccato al culo e sapevo bene, visti i precedenti, che effetto avrebbe dato ai miei nervi. Lui godeva nel mettere apprensione all’avversario in modo da farlo sbagliare, era la sua strategia, oltre a quella di giocare sporco.
-Edward!!!!- il suo richiamo mi riportò con la testa sulla strada e solo in quel momento mi resi conto che stavo guidando non concentrato e tutto questo stava andando a favore di Black che ad ogni giro guadagnava secondi su di me, ormai potevo sentire il suo fiato sulla gola e questo non mi piacque affatto.
Cercai di riportare l’attenzione sulla pista, sapevo che lei mi stava guardando e non volevo deluderla

–Ascoltami attentamente. Ti è dietro ad uno sputo, so che lo sai, ma non per questo devi lasciarti intimorire. Riley ha riguadagnato le posizioni perse ed è di nuovo in terza posizione quindi mantieni i nervi saldi. Sei tu quello che deve vincere non quel coglioncello con i dentini da latte- mi scappò un sorriso, sapeva sempre come sciogliere i miei nervi. Sei a metà dell’ultimo giro, Riley sta spingendo e, se tu non ti fai inculare da Black forse abbiamo il podio di primo e secondo. Sei quasi alla Palagio, ricorda che il Correntaio successivo ti da la velocità massima per affrontare le Biondetti che sono la porta del rettilineo di arrivo. Forza Cullen, premi quel cazzo di acceleratore e regalaci la migliore vittoria in casa di tutta la nostra carriera!!!!!- la sua voce allegra e speranzosa ebbe il potere di ativare tutti i miei sensi. Strinsi l’acceleratore e portai i giri al massimo, mi piegai, il tornante ultimo prima leggermente a destra e poi piegato al massimo a sinistra e finalmente eccolo, il rettilineo, spinsi al massimo, avrei potuto rompere la manopola per quanto stavo

stringendo ma in quel momento non sentivo nulla, solo la sua voce che mi gridava –Vaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii- mentre passavo davanti all’omino con la bandierina a scacchi ed a tutto il corridoio del box esultante che saltava e si abbracciava. Mi fermai alla fine del rettilineo e alzai lo sguardo. Bandiere italiane, americane, in mio onore e del team sventolavano nell’aria mentre la gente gridava il mio nome e batteva le mani. Mi emozionai, era la prima volta che mi concedevo di guardare la folla ed una bandiera italiana fu lanciata vicino a dove sostavo. La raccolsi e mi concessi un giro d’onore dedicato a quella città che mi aveva

accolto come fossi uno di loro, al mio team che era ormai una seconda famiglia, alla mia donna che era stata il carburante che mi aveva fatto vincere la corsa. Alla fine del giro vidi solo una folla avvicinarsi a me ed accompagnarmi verso il podio, ma quando salii lassù mi voltai cento volte rimanendo deluso. L’unico volto che volevo li con me a festeggiare non c’era……. Ed io non capivo perché.
POV Emmett
Lo vidi guardarsi intorno, cercava lei lo sapevo benissimo. Si percepiva a pelle il loro amore reciproco

eppure riuscivano a complicare sempre tutto. Quella mattina mi ero precipitato nell’appartamento di mia sorella dopo la telefonata ansiosa di Sue che mi aveva detto quello che papà aveva visto in televisione. Incontrare Edward per le scale che era stato buttato fuori non mi piaceva affatto. Invece alla fine li avevo trovati abbracciati. Finalmente Bella aveva detto a papà quello che la opprimeva da anni. Avevo sempre saputo che lei non fosse la causa dell’abbandono alla carriera di papà ma ovviamente quella cocciutona non aveva mai voluto darmi retta pensando parlassi per farla contenta. Era tanto testarda quanto fragile. Vedevo in ogni suo atteggiamento che ormai era innamorata e stavolta era una cosa seria. Quei due non potevano stare l’uno senza l’altro. All’inizio non avevo capito perché fosse rientrata di corsa ai box ma quando mi aveva chiesto di poter essere lei a guidare Edward in corsa ne ero stato davvero felice. Speravo che lei volesse provare anche la sensazione di

stare con lui in pista. Insieme mi ero reso conto che erano capaci di grandi cose. Avevano un’affinità che non mi era mai capitata di vedere. Una gran bella coppia nel lavoro e fuori. Raramente in uno sport come il nostro si era vista un’accoppiata così ben affiatata ed ero orgoglioso di mia sorella e dell’aver riposto la mia fiducia in Edward. Era un gran pilota e stava dando il suo meglio, sarebbe arrivato molto lontano Eppure quando la corsa era finita era rientrata ai box e non aveva voluto sentire ragioni di venire con me sotto al podio a festeggiare. Possibile che non avesse capito che lui la voleva accanto, che per lui era aria??? Qui serviva il mio intervento altrimenti saremmo rimasti per sempre in impasse. Come già avevamo preventivato, la conferenza stampa invece di

parlare della corsa, fu un tripudio di domande sul video e su l’identità celata della misteriosa mora. Edward sviò perfettamente tutte le domande e confermò solo che quella misteriosa mora era in realtà la donna della sua vita, quella di cui aveva già dichiarato di essere innamorato. Quel ragazzo mi piaceva sempre più, non aveva paura di mettere in piazza i suoi sentimenti e difenderli davanti a tutti anche se lo vedevo frenato, ovviamente aveva paura delle reazioni di Bella quindi non diceva nulla. D’altronde quella avrebbe potuto scuoiarlo vivo quindi capivo perfettamente. Lo aspettai all’uscita della conferenza stampa, appoggiato accanto alla porta e quando la folla che lo festeggiava scemò mi avvicinai –Allora campione, come andiamo???- gli chiesi dandogli una

pacca sulla spalla –Emmett se non mi lussi una scapola potrebbe essere che arrivo al prossimo circuito- mi misi a ridere e prendemmo a camminare lungo i vialetti interni del circuito che ci avrebbero riportato ai box –Non c’era- mi disse semplicemente con tono desolato –Io non so più come fare con lei. Ormai anche tuo padre sa ed approva ma lei comunque si nasconde, si vergogna di me forse??? Perché non vuole che nessuno sappia??? Insomma io griderei al mondo che la amo e lei invece non fa nulla. Non mi hai mai nemmeno detto Ti amo. Alla fine non sarebbe nemmeno un problema se mi dimostrasse veramente di voler stare con me, invece mi pare di essere tornati indietro a quando avevamo una relazione clandestina-
Aveva la testa incassata nelle spalle, come se sorreggesse tutto il peso del mondo. Mi faceva tenerezza,

sapevo che mia sorella non era un soggetto semplice ma era ora che le cose cambiassero. Mi bloccai di colpo girandomi verso di lui –Ti fidi di me???- lui mi guardò con un sopracciglio alzato –In teoria, si- sorrisi –Bene, tu aspetta qui e muoviti dopo che mi avrai visto rientrare nei box. Mettiti accanto alla porta dei box e resta in attesa, metti l’auricolare…..capirai quando sarà il momento di entrare in scena-. La sua faccia sembrava un enorme punto interrogativo, lo lasciai li mentre a passo sostenuto rientrai nel box.

Una volta dentro la vidi subito che raccoglieva gli attrezzi dal banco da lavoro ed iniziai la mia commedia, cercando di non ridere. Mi avvicinai a lei con la mia migliore faccia da poker –Sorellina, sai dov’è Edward????- lei si voltò di colpo, ovviamente avevo attirato la sua attenzione dicendo la parolina magica. Risi dentro di me, bene, stava funzionando proprio come aveva preventivato –Come dov’è??? Non era con te???- aveva lasciato tutto per darmi massima attenzione, perfetto!!!!
-No, usciti dalla conferenza stampa era insieme ad un orda di fan e non sono riuscito a salutarlo finchè se lo sono portato via e non sono riuscito a trovarlo. Credevo fosse tornato qui- vidi i suoi occhi farsi fuoco alla parola Fans, sicuramente ora la gelosia la stava rodendo dentro ed ero fiero di me stesso per

la perfetta riuscita del mio piano –Senti visto che ha ancora con se il casco con gli auricolari ed il tuo microfono è aperto potresti provare a contattarlo, dobbiamo sbaraccare fra poco quindi deve rientrare- la vidi pensarci un attimo allora mi feci ancora più insistente –Bella per favore, i fonici sono già tutti andati via, non te lo chiederei se non fosso urgente- la vidi cedere –Ok, ci provo- e si allontanò mentre infilava le cuffie per provare a parare con Edward. Io mi allontanai facendo cenno a tutti quelli che erano rimasti nei box di seguirmi e mentre Bella si voltava noi la salutammo uscendo e lasciandola sola……FORSE!!!!!!!
http://www.youtube.com/watch?v=2VgcZqt-mSkAvevo ancora l’adrenalina che scorreva veloce nelle vene. Fare quella corsa al microfono con lui era stato

come correre insieme sulla stessa moto. La sua vittoria l’avevo sentita nostra ma nel momento in cui mio fratello mi aveva chiesto di raggiungerlo per festeggiare non avevo voluto. Non ero sicura che mi volesse intorno. In effetti quella mattina lo avevo trattato veramente di merda e magari lui avrebbe preferito una donna accanto che lo amasse profondamente e che soprattutto fosse capace di dirglielo e dimostrarglielo. Io non ero fatta per queste cose. Il suo biglietto mi aveva spiazzata. Credevo che mi avesse fatto uscire dal camerino perché ancora incazzato con me per il comportamento a casa mia ed invece…….
Non so resisterti amore mio e non credo che farci sorprendere nel camerino ad accoppiarci come ricci sarebbe stato una buona cosa. Perdonami se sono stato brusco.Tu sei la mia luce, il mio fuoco, l’unica che desidero.Rimani con me…..SEMPRETuo E.
Quel rimani con me mi aveva fatto nascere dentro la forte voglia di stargli accanto sempre e così avevo convinto mio fratello a farmi assistere Edward in corsa ed era stata la più bella cosa che mi fosse mai capitata. L’avevo già fatto per tanti dei nostri piloti ma io e lui insieme eravamo qualcosa che andava contro ogni schema.
Eppure non riuscivo a dimostrargli il mio amore ed ero certa che a lungo andare lui si sarebbe stufato di me. L’arrivo di mio fratello mi fece prendere una pausa dai miei pensieri, anche se sapere Edward in mezzo ad una orda di fan sicuramente per tre quarti donne, mi aveva fatto salire il sangue al cervello. Mi sincerai di essere rimasta sola nel box

e poi provai a chiamarlo –Edward, sei in ascolto???- silenzio. Mi stavo innervosendo, il non sapere dove fosse ma soprattutto con chi fosse mi stava macerando dentro –Edward????- riprovai ed avvertii delle piccole interferenze e poi finalmente la sua voce –Bella???- era sorpreso –No sono Babbo Natale, si sono io, si può sapere dove sei????- lo sentii ridere dall’altra parte –Ora ti preoccupi di dove sono??? Potevi venire al podio ed alla conferenza stampa se volevi sapere dove sono- il suo tono scocciato mi diede ancora più fastidio –Oh insomma, non fare il bambino capriccioso ora, dove sei????- iniziavo veramente ad innervosirmi –Bella, non sono io che faccio i capricci, non sono io che butto fuori di casa la gente praticamente nuda senza spiegazioni, non sono io che mi nascondo dal mondo intero….- quelle parole ebbero il potere di toccarmi nel profondo. Aveva ragione, mi stavo comportando come una bimba –Edward lo sai, non fare così per favore….- ma lui era irremovibile –So cosa??? Io non so nulla, dimmelo tu???- ecco, ora che cavolo potevo fare

–Edward……- ma lui non mollava, iniziavo a sentire un certo compiacimento nella sua voce per avermi messo alle corde –Edward cosa??? Io non capisco Bella, sarò ottuso ma devi spiegarmi le cose come stanno perché da solo non ci arrivo- avevo le mani sudate ed il cuore a mille. Presi un respiro profondo e sussurrai impercettibilmente –Ti amo- ma lui ovviamente non sentii –Cosa??? Se non parli più forte non ti sento –Ti amo- feci un pochino più forte –Bella non ti sento, credo ci sia un interferenza. In quel momento il mio sistema nervoso esplose –HO DETTO CHE TI AMO IMBECILLE STRONZO CHE NON SEI ALTRO- ma non sentii la risposta finchè due braccia mi presero e voltarono e mi ritrovai il volto di Edward ed un passo dalle mie labbra –Anche io ti amo…..da impazzire- e colmò la distanza baciandomi appassionatamente men
tre in sottofondo si udì –ERA ORAAAAAAA- ed un mare di applausi riempì il box. Mi staccai da Edward con gli occhi sbarrati mentre vedevo tutti i nostri tecnici, mio padre, Riley, Rosalie e mio fratello che ci battevano le mani, ci fischiavano e sorrideva felici –Emmett Swan!!!!!- urlai contro mio fratello ma non feci in tempo ad andare verso di lui per vendicarmi che Edward mi strinse di nuovo a se –Dove pensi di andare!!!!!!- e mi baciò di nuovo facendomi dimenticare in un attimo tutto quello che stava succedendo intorno a noi.
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RispondiEliminaShiiii!!
OH QUANTO LI AMOOOOOO!!!
Muehehehheh X) Eddy che ha paura folle di essere castrato e ammazzato da PapaSwan e BroSwan è IMPAGABILEEEE X""D!!
Ma ancora più impagabili sono le sagge e sacre parole di Charlie :)!!
Il nostro amato PapaSwan è un vero uomo che ama veramente i suoi figli e capisce ciò che è giusto per loro al contrario di PapaCullen!!
Vuole bene anche a Edward e si fida di lui!!
Edward ne è rimasto sorpreso e commosso :) come dargli torto!!
Charlie è il padre della donna che ama e sa che è iperprotettivo... e di certo non si aspettava che fosse d'accordo con la loro storia (e col fatto che facessero i ricci XD)!
MA... ha ragione Charlie!
Eddy è un pilota famoso ed ora è sempre sotto ai riflettori... e Bella è la sua... eem... come si dice? Tecnico?
Io seguo la F1... e di moto non so nulla XD chiedo perdonooo!!
Comunque è vero... lavorano insieme e spesso lavoro e amore non coincidono...
AHHAHHAHAHHA XD!!
EVVAI EMMETT!!
FA RAGIONARE BELLINAAA!!
Che ha la testolina dura come il marmo XD!!
Per fortuna che EdoardoOOOHH la zittisce nel modo migliore ;D!!
Muahah!!
Che dooooolciii che sonooooooo questi dueee *-*!!!
E... STANDING OVATION PER ROSE CHE HA ZITTITO QUEL DEMENTE DI JACOB ;D YEAAAAAHHHH!!!
Che io personalmente in generale (intendo nella Saga originale) non odio ma... certe volte lo vorrei davvero prendere a mazzate >_<!!
Io però gli avrei davvero frantumato il fagiolino LOL!!
Come sempre ottima scelta nelle canzoni :D!!
I BSB!!
Da quanto non sentivo questa song??
Taaanto tempooooo!!
GRANDI RAGAZZEEEEEEE :D!!
VI LOVVO TANTISSIMOOOO <3 <3 <3!!
Baciottini Nutellosiiiiiii :*************************************************************