Capitolo 12 - What makes you beautiful


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POV Bella
Mi aveva chiamata “La mia donna”, mi aveva detto che mi amava….in effetti urlato più che detto, però era anche vero che non gli avevo reso facile la vita nell’ultimo periodo, solo che sentire quella dichiarazione in conferenza stampa mi aveva mandato in pappa il cervello, tutto pensavo tranne potessi essere io il soggetto di quella affermazione ed avevo subito interpretato tutto male. Adesso, pensandoci bene, avevo capito che anche lui per me era importante; aveva ragione Rose, mi stavo prendendo in giro quando affermavo che lui per me non contasse nulla, era tutto il contrario. La nostra pseudo-storia, iniziata come amici di letto, adesso era la cosa più importante per me. Ovviamente io non ero ancora riuscita però a confessarlo a lui. Non riuscivo ad esternare i miei sentimenti ad Edward, non con la facilità con cui lo faceva lui e tutto era diventato così complesso nella mia testa…..insomma ero cresciuta allevata da due uomini, la femminilità non era mai stata il mio forte e benché avessi avuto alcuni flirt non ero mai stata una da storie d’amore, mentre Edward aveva scosso tutto il mio mondo. Speravo solo capisse che i miei tempi sarebbero stati un pochino più lunghi e quindi avrebbe portato pazienza.
L’affermare che mio fratello Emmett aveva capito tutto invece fu proprio un trauma. Io credevo di fargliela invece, come sempre, lui mi leggeva come un libro aperto, speravo solo che non avesse detto nulla a papà, volevo essere io a dirgli la verità, nel frattempo avevo chiesto ad Edward di continuare a tenere nascosta la nostra relazione proprio per poter parlare con mio padre in tranquillità prima che si accorgesse di qualcosa o lo venisse a sapere per vie traverse. Certamente chiedere ad Emmett il silenzio sarebbe stato come fare un patto col diavolo, lui, il mio fratellone maggiore, aveva sempre aberrato solo l’idea che sua sorella potesse scambiarsi la saliva con un essere di sesso opposto…….figuriamoci lo scambio di altri fluidi corporei ahahahahahahah. A dodici anni, quando ancora non conoscevo nulla dell’altro sesso, come era giusto che fosse, lui mi prese da una parte e mi disse –Sorellina mia, questo discorso che oggi ti farò ti servirà in un futuro moooooooolto lontano, ma trovo giusto che tu sappia fin da subito cosa sono gli uomini: sono esseri senza scrupoli che ti riempiono di tante bugie pur di avere da te una sola cosa in cambio e fidati se ti dico che, appena l’avranno ottenuta, ti lasceranno sola e se ne andranno facendoti soffrire le pene dell’inferno- io ovviamente lo avevo guardata sconcertata, non capivo molto bene e c’erano un paio di punti che mi sfuggivano, così avevo provato a fare luce sulla faccenda –Fratellone scusami, ma tu e papà non siete uomini??? Anche voi mi farete soffrire???- ovviamente mio fratello si era accorto che ero molto più arguta di quanto pensasse così cercò di rimediare alla sua gaffe –Questo discorso vale solo per gli uomini che non hanno il tuo stesso sangue. I fratelli ed i padri sono esclusi!!!!- non ero ancora convinta così tornai alla carica –Scusami Emmy, che cosa vogliono da me gli uomini???- in quel momento la faccia di Emmett era diventata viola. Ripensandoci ora credo che mio fratello si sarà maledetto per anni per avermi fatto quel discorso –Ehm…..Bella…..è una cosa che ti verrà quando crescerai, tranquilla, comunque, io sarò qui a proteggerti- niente, i discorsi non erano proprio il suo forte così la buttò sul pratico –Per toglierti ogni dubbio ti ho preparato un elenco di cinque regole da seguire alla lettera. Se tu terrai sempre a mente questi punti non potrai mai sbagliare e non soffrirai mai- e mi porse un foglietto scritto da lui che da qualche parte conservo ancora. Adesso proprio rileggendolo potrei sbellicarmi dalle risate per giorni interni:
1 evitare di guardare un uomo;
2 evitare di parlare con un uomo;
3 evitare di baciare un uomo;
4 evitare di toccare un uomo;
5 evitare di fare sesso con un uomo.
Rispettare attentamente tutte le 5 regole, in particolar modo l'ultima.
Fin da piccola avevo sempre pensato che mio fratello era e sarebbe sempre stato il mio eroe. Quando iniziai a crescere e compresi bene quello che c’era scritto su quel foglietto capii che mio fratello era un idiota!!!!!
Mi ero diretta a casa sua e di Rose insieme ad Edward per implorare il suo silenzio ed appena ci avevano fatto entrare mi si erano parati davanti entrambi a braccia conserte con lo sguardo storto. Rose era partita subito in quarta –Signorina, la prossima volta che ti azzardi a partire prima e soprattutto da sola sarò molto ma molto cattiva nei tuoi confronti e fatti dire da tuo fratello se non so diventare cattiva- voltai lo sguardo verso Emmett che con aria sconsolata annuiva come per dire “Non metterla alla prova”. Mi venne da ridere e finalmente quella tensione si sciolse, poi fu la volta di mio fratello –Quindi devo dedurre che se siete qui insieme e lui non è morto, avete chiarito la situazione???? State insieme ufficialmente??? O dovrò ancora coprirvi mentre calmate i bollenti spiriti nella sala caldaie piuttosto che nello stanzino dei box!!!!- quella rivelazione mi fece arrossire violentemente capendo che mio fratello sapeva ancora più di quanto voleva dare a vedere e soprattutto ci aveva beccato alla grande in più di una occasione –Si, stiamo insieme ora- subito Rose si fece avanti con un sorriso radioso –E come te lo ha detto????- mi feci subito contrariata –Rose, ma a te che ti frega?????- ma lei non fece in tempo a controbattere che Edward prese la parola –La signorina non aveva proprio capito che parlavo di lei alla conferenza stampa così quando me la sono trovata davanti mi ha quasi ammazzato e non voleva farmi dire A…..alla fine ho dovuto urlarglielo, almeno sono riuscito a ridurla al silenzio……pensa che è caduta in uno stato di catalessi totale- ed alle sue risate si unirono quelle di Rosalie –Oddio Bella, sei una frana!!!!- e mio fratello li seguì a ruota.
-Hei, avete finito di divertirvi alle mie spalle????- dissi alquanto piccata –Emm, so che avrei dovuto dirti tutto ma per me è difficile vivere con due uomini che sono stragelosi di me, pensavo che sarebbe stata dura da digerire per te, soprattutto perché noi due lavoriamo a stretto contatto. Dimmi che non hai detto nulla a papà???-
Vidi mio fratello guardarmi storto –Bells, per chi mi hai preso????- Rose si voltò a guardarlo –Per una portinaia ti ha preso!!!! E’ la verità orso, tu nemmeno un cecio ti sai tenere in bocca, suocera che non sei altro!!!! Sei una pettegola e tua sorella fa bene a preoccuparsi!!!!- mi venne da ridere, in effetti Rose non avrebbe potuto descrivere meglio l’abilità di mio fratello a non riuscire a tenersi per se nemmeno una parola –Cos’è una congiura???? Ok, va bene streghe, è vero che parlo sempre e troppo ma giuro su quello che ho di più caro che stavolta non ho detto nulla. Papà non sa nulla sorellina, ritenevo giusto che fossi tu a dirgli tutto, però stai molto attenta perché non credo la prenderà benissimo. E’ vero che Edward è un bravo ragazzo e lui lo sa perfettamente ma sei sempre sua figlia e non credo gli andrebbe giù nemmeno se tu frequentassi il principe di Inghilterra quindi vacci con i piedi di piombo e soprattutto diglielo prima che questa storia venga fuori e lo sappia per vie traverse. Sai bene che Edward è costantemente sotto i riflettori quindi attenti a come vi muovete- di slanciò gli buttai le braccia al collo e lui mi prese in braccio -E’ dura capire che ormai sei una donna che sceglie per se e non hai più bisogno che il tuo fratellone ti difenda- quelle parole sussurrate da Emmett al mio orecchio fecero riempire di lacrime i miei occhi. Mi scansai dalla sua spalla sulla quale ero appoggiata per guardarlo in viso –Avrò sempre bisogno di te. Tu sei parte di me- ed un dolce sorriso apparve sul suo viso e mi strinse più forte a se –Hei, ragazzi mica mi vorrete far sciogliere il trucco, vero????- disse una singhiozzante Rose mentre scendevo dalla stretta di mio fratello –Forza, prepariamoci la cena, ovviamente voi restate qui con noi- ed io e Rose, abbracciandoci, sparimmo in cucina.
I giorni passavano in armonia, il prossimo circuito era il Mugello e, giocando in casa, i nostri animi erano molto più rilassati. Non avevo ancora avuto il coraggio di parlare con mio padre, lui era spesso in giro per fornitori e le poche volte che eravamo insieme non mi sembrava mai il momento giusto, guadagnandomi sempre occhiatacce storte da Emmett che mi spronava a parlare.
La settimana prima della corsa avevamo organizzato la festa di compleanno di Riley che avrebbe compiuto 30 anni. Era più vecchio di noi ma solo anagraficamente, in effetti, a vederlo, sembrava sempre un ragazzino, per non parlare di quando faceva comunella con Emmett o con Edward…..in quel caso pareva di stare all’asilo.
Per l’occasione erano tornati dei nostri anche Jasper ed Alice che finalmente erano stati messi al corrente della nostra storia con reazioni un tantino contrastanti. Alice era esplosa di gioia rivelandomi che lei scommetteva su di noi, che aveva capito fin da subito che eravamo fatti per stare insieme e che il nostro non sopportarci era solo l’inizio di una grandissima storia d’amore. Jaspe,r invece, aveva guardato malissimo suo fratello, sbraitando che se la cosa fosse venuta fuori sarebbe stato un macello di proporzioni bibliche e che la sua popolarità ne avrebbe risentito. Non avevo dato a vedere quanto in realtà quelle parole mi avessero offeso, ma dentro bollivo di rabbia….cos’è io non ero abbastanza???? In quel momento Alice aveva mitigato gli animi cercando di riportarci tutti alla pace ed il discorso era finito li anche se sapevo perfettamente che prima o poi avremmo dovuto affrontarlo di nuovo e non sarebbe stata una discussione ne pacifica ne tanto meno simpatica.
Il giorno prima della festa, in un attimo di pace e fuori dal lavoro, Edward si era avvicinato a me e mi aveva trascinato nel suo appartamento senza farsi vedere da nessuno…..soprattutto da suo fratello –Tesoro…..alla festa di Riley…..- ma vedevo che esitava così cercai di farlo continuare –Si???- sembrava combattuto –Ci andiamo insieme, vero????- mi fece tenerezza, con chi credeva che volessi andarci –No, guarda ho un gigolò pronto per accompagnarmi….- il suo sguardo si fece subito schockkato e mi fissò –Hai un cosa????- la sua voce stridula mi fece scappare una risata –Edward sto scherzando- ma non riuscivo a smettere di ridere –Strega che non sei altro, da te c’è da aspettarsi di tutto- scossi la testa –Bhe, in effetti, io vorrei andarci con te ma……- lui mi prese il mento con due dita per portare il mio sguardo dritto nel suo –Ma cosa???- cercai di evitare il suo sguardo, quel discorso mi faceva male ma lui non voleva mollare la presa sul mio mento –Ma credo che tuo fratello Jasper non sia molto d’accordo su questa nostra storia, lo hai sentito ieri, no???- mi sorrise dolcemente per rassicurarmi –Bella tu piaci a Jasper. Non vederlo in questo momento. Lui è preoccupato per la mia carriera ma sta facendo una storia più grande di quello che è, sono certo che fra poco capirà che la nostra non è solo una storiella e si darà pace. Tu per me sei importante e nessuno mai potrebbe convincermi a stare lontano da te, mettitelo bene in testa- le sue parole ebbero la capacità di tranquillizzarmi finchè non riprese la parola –E, a tal proposito, siccome voglio fare per bene le cose fra noi e so che con il tuo lavoro devi avere le mani libere…..bene, spero ti piaccia….- e lo vidi rovistare nella sua tasca alla ricerca di qualcosa –Edward…..mani libere??? Ma che stai….- ma il fiato mi si mozzò in gola quando lo vidi tirar fuori dalla tasca un astuccetto blu e metterlo nelle mie mani. Non riuscivo ad articolare un solo pensiero ma solo fissare ciò che avevo tra le mani come fosse una granata pronta per esplodere –Bella?????? Insomma amore, basta con la catalessi, porca miseria!!!!!!! Possibile che tutte le volte che faccio qualcosa che non ti aspetti mi diventi la reincarnazione della gioconda al Louvre????- vedendo che ancora da me non c’erano segni di vita aprì lui l’astuccio rivelando una graziosissima catenina d’oro bianco con al centro uno splendido ciondolo raffigurante il simbolo dell’infinito, tutto tempestato di swarovski. Alzai gli occhi e lo scrutai –E’ il simbolo dell’infinito- mi disse lui sorridendo –Lo so Cullen, solo…..non capisco perché????- il suo sorriso si allargò –Signora Capocciona….- mi disse mentre prendeva la catenina facendomi segno di girarmi per allacciarmela al collo continuandoa parlare accanto al mio orecchio e facendomi venire i brividi -….sta a significare quanto è grande il mio amore per te…..- oddio stavo per svenire….ecco l’infarto, me lo sentivo, un infarto a venticinque anni, non sarebbe stato un po’ troppo presto????? Lo sapevo ma era colpa di questo bellissimo, sexyssimo e dolcissimo esemplare di uomo che stava sussurrando al mio orecchio……in effetti pareva stesse sussurrando a qualcos’altro perché la reazione ai miei piani bassi era molto più compulsiva di quella del mio cuore. Lui mi scosse ed io sembrai tornare al presente……forse…..-Bhe, non dici nulla, mummia egizia????- mi voltai e lo guardai finta incazzata dandogli uno schiaffetto sul braccio –Ma quanto sei stronzo!!!!!- ed incrociai le braccia al petto. Lui mi guardò con quel suo sorriso storto capace di bruciare i due neuroni superstiti che ancora avevano resistito al suo fascino –Non erano le paroline che mi aspettavo, in effetti- mi disse facendo una smorfia adorabile e guardandomi di traverso –Va bene, va bene è…..splendida davvero e la adoro….o insomma non guardarmi così, lo sai che non sono pratica di queste cose- gli dissi abbracciandolo di slancio e nascondendo la mia faccia nel suo petto per non fargli notare quanto mi vergognassi della situazione e che ero arrossita come una pomodoro maturo –Vivo in mezzo agli uomini da sempre, ti sarai reso conto anche tu che un gufo cieco ha più sex-appeal di me…..mi sento in imbarazzo- gli confessai ancora allacciata al suo petto. Avvertii le sue braccia stringermi forte ed accarezzarmi la schiena –Lo so, però ti devi abituare, questo è solo l’inizio, io voglio darti tutto quello che meriti amore mio. Io ti amo per quella che sei……e sei molto più sexy di un gufo fidati- mi disse scatenando la mia risata ed eliminando tutto il mio imbarazzo.
Stare insieme a lui mi stava cambiando tantissimo, sentivo dentro di me un amore forte crescere ogni giorno di più e, sebbene ancora non potessimo uscire allo coperto, lui non perdeva occasione di darmi tutte le attenzioni di questo mondo. Si poteva non amarlo un uomo così???? Il problema per me era tirare fuori quelle paroline, sapevo che lui avrebbe voluto sentirmele dire ma non ce la facevo, era più forte di me. La mia “tontaggine” in amore riusciva sempre ad avere la meglio bloccandomi.
La sera della festa di Riley avevamo affittato un locale con un immensa terrazza tutta per noi, lontana da occhi indiscreti, dove avremmo potuto fare un po’ di baldoria senza che la direzione, agenti, scuderia, genitori e rompi palle vari, venissero a rompere l’anima. Eravamo tutti ragazzi sulla trentina, celebrità, per lo più corridori o comunque persone del nostro settore, vecchi amici da anni e siccome Riley lavorava con noi da cinque anni, anche io ormai conoscevo quasi tutti. Per l’occasione Alice aveva colpito ancora convincendomi alla fine ad indossare una tuta nera di pizzo che in effetti non mi copriva poi chissà quanto ma, una volta che mi ero vista allo specchio, aveva riscosso il mio consenso. Ero certa che una certa persona avrebbe avuto molto da guardare quella sera e ciò mi divertiva non poco. Avevamo deciso comunque di andare separati alla festa perché sicuramente all’ingresso del locale ci sarebbero stati molti fotografi e presentarsi insieme avrebbe alimentato domande e pettegolezzi e non volevo dare adito a storie, non prima, almeno, di aver parlato con mio padre. Avevo deciso che avrei colto l’occasione al Mugello, durante o dopo la corsa magari, le possibilità di essere strangolata da lui sarebbe state ridotte la minimo ed avrei sempre tenuto mio fratello nelle vicinanze pronto a fare da scudo ad un attacco di ira…..sperando invece non gli prendesse un attacco di cuore.
Quando arrivai il suo sguardo corse su di me a radiografarmi mentre io scrutavo lui, sempre bello come il sole. Edward era uno splendore qualsiasi cosa indossasse, per non parlare di quando era nudo, ma quella sera, in giacca e cravatta era un sogno. Vederlo era sempre un colpo al cuore, violento proprio come lo scontro che aveva segnato il nostro primo incontro. Andai da Riley per fargli gli auguri e portargli il regalo poi venni raggiunta da lui con due bicchieri –Hei, vacci piano Cullen, ricorda che domani hai la gara; sarà di pomeriggio ma devi essere lucido- mi sorrise dandomi il mio bicchiere –C’è solo una cosa che mi fa perdere lucidità al momento…..e non è l’alcool…- sottolineò la sua affermazione guardandomi intensamente come a spogliarmi con gli occhi ed io sentii subito le gambe diventare gelatina. Per riprendermi scrutai la gente intorno a noi, attori famosi, star dello sport mondiale, presentatori, persone di spettacolo e molte subrette, vestite per la maggior parte con fazzolettini inesistenti e succinti che mi fecero andare il sangue al cervello, soprattutto quando una, passandoci accanto, rivolse uno sguardo lascivo ad Edward che ricambiò –Cullen!!!! Che cazzo stai guardando????- lui subito si riprese rivolgendo lo sguardo verso di me –Niente tesoro, perché???- lo guardai storto –Perché??? Ma come perché???? Le stai facendo la radiografia del culo a quella…..cosa li!!!!!!- ma lui mi guardò con l'espressione più innocente del mondo –Bhe…..Bella è un po’ difficile non guardarle il culo, è praticamente in bella mostra davanti a tutti e te lo sbatte sotto gli occhi ogni tre per due, se non mi credi chiedilo a tuo fratello…- bene, ora metteva in mezzo anche Emmett –Farò di meglio che chiedere a mio fratello, chiederò a Rosalie così vedremo se si azzarda a posare i suoi occhi sul culo di quella oca guliva….e tu….- gli dissi puntandogli il dito sul petto con aria minacciosa – Tu sognatela……a tempo indeterminato….oppure se proprio sei in crisi di astinenza valla a chiedere all’oca giuliva di prima- e mi voltai sui tacchi raggiungendo Rosalie al tavolo degli antipasti. Lo avevo lasciato a bocca aperta come sempre, ma doveva anche capire che non potevo sopportare che guardasse le altre. Lo sentii anche provare a chiamarmi ma feci finta di nulla, volevo cuocesse nel suo brodo. Mentre ero occupata a scherzare con Rosalie ed Alice avvertii due forti braccia prendermi di peso e trascinarmi ai bordi della terrazza. Mi voltò verso di lui, lo sguardo dolce ma deciso, mi mise una mano sulla guancia e mi avvicinò al suo volto –Tu hai deciso di farmi perdere la testa stasera??? Ti rendi conto che questa tuta ti copre a malapena ed io non posso sopportare che tutti vedano ed ammirino la bellezza della mia donna- sussurrava sulle mie labbra cercando di farmi perdere la lucidità –Tu non eri quello che guardava la subrette, prima????- rise piano –Come potrei minimamente trovare attraente un’altra donna quando ho te- e cercò di annullare la distanza fra i nostri visi ma lo fermai con l’ultimo barlume di lucidità che ancora aleggiava nel mio cervello –Edward, potrebbero vederci- sussurrai –Non mi importa- e si avvicinò ancora di più –I dirigenti romperanno le palle se vengono a sapere di questa storia- ma lui sempre più convinto –Non m’importa- ero quasi al limite –Le tue fans diventeranno matte- fece una smorfia di sorriso –Bella…..se non ti bacio subito IO divento matto- e, senza nemmeno attendere che avessi qualcos’altro da obiettare, annullò la distanza tra di noi posando dolcemente le sue labbra sulle mie. Eravamo sconsiderati, irresponsabili, ma alla fine, in quel momento, volevo solo un attimo con il mio uomo, un solo bacio, come se fossimo stati due ragazzi normali e non due fenomeni da baraccone, costantemente sotto i riflettori.

POV Charlie
Quella mattina mi svegliai con molta calma, il pomeriggio c’era la gara quindi saremmo dovuto andare al circuito subito dopo pranzo ma ci eravamo dati appuntamento tarda mattinata visto che i ragazzi la sera prima avevano sicuramente fatto le ore piccole per la festa di compleanno di Riley. Sentii la televisione in soggiorno, segno che Sue era già in piedi e magari mi aveva preparato la colazione –Tesoro, sei in cucina???- ma nessuna risposta mi arrivò –Sue??? Dove sei???- sentii dei rumori in soggiorno e mi affacciai trovandola tutta intenta a guardare la televisione –Hei tesoro, la D’Urso ti ipnotizza a tal punto da non sentire nemmeno quando ti chiamo???- le dissi scherzando ma lei mi fece segno solo di sedermi sul divano, guardandomi strana –Tesoro stai bene???-
-Charlie, guarda li…- mi voltai verso la televisione e partì il servizio….




(vi preghiamo di vederlo fino alla fine, è una pazzia ma è stato fatto con tanta cura, sperando vi piaccia)

-Cazzo……..- imprecai appena riconobbi subito quella misteriosa bruna –Donna misteriosa un par di palle!!!!!! Quella è la mia bambina Cullennnnnnnnnnn!!!!- Sue scattò subito in piedi cercando di tranquillizzarmi –Charlie aspetta, i ragazzi sono grandi e sanno quello che fanno, ti prego, cerca di tranquillizzarti!!!!- ma io ero ben oltre l’incazzato, ero livido e lei non mi aveva detto nulla!!!!
Uscii di casa come una furia diretto all’appartamento di Edward. Bussai come un disperato per mezz’ora, possibile che fosse già fuori??? Poi mi venne in mente che mia figlia sicuramente ancora era in casa perché il suo kart era parcheggiato di sotto così salii al piano superiore ed, avendo le chiavi, entrai senza bisogno di suonare.
Casa era al buio, quella pigrona ancora non si era svegliata ma glielo avrei dato io il brusco risveglio…..appena entrai in camera da letto, però, ebbi solo il tempo di esclamare –Cazzooooooooooooooo- ed accadde tutto in un secondo. Bella si accorse di me lanciando un urlo mentre Edward cadeva dal letto esponendo al mondo ma soprattutto a me tutta la sua nudità; mia figlia cercava di coprirsi con i lenzuoli mentre lui fregava un cuscino dal letto e lo usava per coprirsi restando in piedi con gli occhi sgranati.

  Angolino delle autrici
E ora????? Cosa avete da dire??? Avete visto il servizio??? E’ stata una faticaccia, una pazzia che ci è venuta in mente ma volevamo lasciarvi sconvolte e speriamo di esserci riuscite……e Charlie???? La scena finale non è proprio quello che ognuna di noi si augura di fare vedere al proprio padre. Tu che vieni beccata al letto col tuo uomo con i gioielli all’aria!!! Ahahahahahahahah Bene, voi la parola, un bacione per tutte e grazie di seguirci con tanto entusiasmo ^_^

Ricordiamo qui le nostre avventure già in corso:
My first, my last, my everything di Passion80
Pensieri in parole di Passion80
Passion of mind di Passion80
The book of the days di Mikkiko78
Everytime you touch me di Mikkiko78
BlackOut di Mikkiko78
Qui poi potete seguirci in un blog di amiche insieme a tante altre amanti di FF. Leggete, leggete, leggeteeeeeeeeee
My Big Hard Tool
 
 

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