Capitolo 4 - Simpathy for the devil
Simphaty for the devil
POV BELLA
Ok, non sono uno zuccherino, non l’ho mai pensato, anzi di solito quando mi concentro riesco
ad essere molto ma molto stronza….lo ammetto ma cosa ci posso fare??? Insomma mi ha insultata in tutti i modi possibili ed immaginabili e tutto perché???? Perché ho la disgrazia di possedere una vagina???? Ma insomma lui ha un pisello che manco usa e la colpa sarebbe mia???? Certo il giorno che gliel’ho strizzato bene bene mi sono resa conto che il signorino è ben equipaggiato ma è inutile possedere un buon “arsenale” se poi nel cervello c’è l’eco…….. credo proprio che il suo criceto si sia suicidato da un pezzo!!!!
Come mi ero divertita a logorargli il sistema nervoso. I tacchi, lo stereo e l’aspirapolvere erano stati robetta da principianti ma devo dire che con il perizoma rosso nel bucato avevo superato me stessa. La faccia che aveva fatto vedendo tutta la sua biancheria colorata di rosa confetto era stata impagabile ed io non mi ero mai divertita tanto.
Il lancio della chiave inglese invece non era stato preventivato ma purtroppo non avevo
resistito; insomma aveva sempre da mettere bocca su tutto quello che facevo, sapevo perfettamente che non era perché io sbagliassi ma solo per mettermi in cattiva luce con tutto il team, quello che non aveva chiaro era che io non ero li perché figlia di un corridore famoso. Lavoravo in quel team ormai da 5 anni e mi ero meritata quel posto col sudore della fronte, con lo studio, con nottate in bianco a cercare di rifare i progetti, far quadrare le previsioni e tutto quello che comportava il mio mestiere…..solo un bambinetto viziato come lui non poteva capire.
A pensarci bene la tensione fra noi due ormai era diventata insostenibile, quando era entrato nei box nemmeno mi ero accorta della sua presenza finchè non aveva sparato la cazzata sulla catenina di mia madre facendomi irritare oltre ogni misura e credo che se non fossero entrati papà con Emmett stavolta altro che chiave inglese….nessuno lo avrebbe salvato la lancio di tutta la cassetta degli attrezzi.
Fortunatamente mi ero persa in tutti i dettagli delle modifiche che papà mi stava spiegando prima di partire. Il loro arrivo mi aveva risvegliato dai miei pensieri……tutti ovviamente e rigorosamente tristi.
Pensavo alla mia mamma, era il suo anniversario, ormai erano venti anni che ci aveva lasciato, la malattia se l’era portata via quando ero poco più che una bambina ed avevo sempre paura di dimenticarla. Papà cercava di tenermi occupata, sapeva bene che se il mio cervello si fosse fermato a pensare sarebbe stato molto peggio. Emmett invece cercava sempre di ridere e scherzare colorando la mia giornata. Avevamo solo tre anni di differenza ma si era sempre
preso cura di me e anche adesso che non vivevamo più insieme, perché fortunatamente la ditta ci aveva fornito di un appartamento per ciascun componente della famiglia, lui era sempre e comunque il mio fratello orso, la mia roccia, il mio porto sicuro. Lo vedevo riservarmi degli sguardi strani ma d’altronde si doveva essere accorto che fra me e il principino motociclista non scorreva buon sangue però apprezzavo il suo rimanere fuori dalle mie questioni e non impicciarsi….non mi sarei fatta problemi di tirare una chiave inglese anche a lui. Adoravo anche il fatto che ora, quando quell’arma era nelle mie mani, il Cullen-sontuttoio stava a distanza di sicurezza……lo dico sempre che l’esperienza insegna……a non rimetterci la testa ihihihihihih
Venni interrotta mentre stavo stringendo un bullone da un ciclone che mi investì con un abbraccio. Conoscevo bene quella piccola pulce…..il mio terremoto personale.
-Bellaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa, tesoro quanto tempo che non ti vedo, ma……- si scostò da me quasi con aria schifata –ma questo è grasso???? Oddio non mi dire che mi sono sporcata il mio tailleur….no, no per favore, dopo ho un appuntamento di lavoro, non posso andarci a pois, per favore…- bloccai il suo attacco di isteria prima che iniziasse a strillare come un‘invasata –Alice calmati, non è grasso e non ti sei macchiata il tailleur però se non vuoi correre il
rischio dovresti stare fuori dai box e non abbracciarmi mentre ho la tuta da lavoro- e mi misi a ridere. Lei mi guardava storto –In effetti tesoro ma non si può proprio fare nulla per la tua tenuta da lavoro??? Insomma, carina, vabbè, diciamo discutibile ma con il tuo fisico che ne so…..una bella canottiera aderente ed un paio di short di jeans che mettano in risalto le tue belle gambe….insomma possibile che tutte le volte io debba sempre insegnarti tutto sulla moda???- Stavolta ero io a guardarla storta –Non sono mica in passerella, devo stare comoda, mi devo sporcare e non posso stare a pensare in continuazione a non macchiare il mio bel abbigliamento…..Ally insomma sono in mezzo ai motori per tutto il giorno!!!!!- cercai di farla ragionare ma ormai combattevamo da anni su
quell’argomento ed il giorno che iniziai a lavorare in officina mi disse che mi avrebbe disconosciuto come cugina poi capì che era la mia vita e si convinse a darmi tregua ma tutte le volte che capitava in sede era una lotta continua.
La vidi ghignare e mi prese un colpo. Lei era forse l’unica persona che mi preoccupava quando ti riservava quei sorrisini malefici di chi la sa lunga.
-Ci penserò io a metterti nel risalto che meriti tesoro mio, domani sera dovrai per forza vestirti da donna- e il sangue mi si gelò nelle vene. Vedendo che non replicavo continuò nel suo annuncio –Sono passata prima a dirlo a te perché avevo tanta voglia di riabbracciarti, poi passerò ad avvertire in direzione. Comunque sono riuscita finalmente ad organizzare la presentazione del nuovo pilota quindi domani sera si terrà il gran galà ed ovviamente sarà di rigore l’abito elegante quindi, mia cara cugina, non hai scampo- e sbattè gli occhi da cerbiatta cercando di passare per quel esserino indifeso che sembrava……ovviamente a chi non la conosceva come me…..quello era un demonio in gonnella in versione bonsai.
Mi accasciai a terra ormai senza forze, il solo pensiero di mettermi in ghingheri, fra le mani di Alice, il vestito, i tacchi, già mi veniva l’orticaria.
-Tranquilla Bella- mi disse vedendomi seduta a terra esanime –Ho già tutto pronto; il
vestito l’ho preso io quindi non devi preoccuparti di niente- e mentre cercava di indorarmi la pillola Emmett ci raggiunse
-Ciao orsooooooooooooooooo- e corse in collo a mio fratello, lui ovviamente la strinse a se e la fece roteare in aria. Prima o poi le sarebbe scappata dalle mani atterrando a kilometri di distanza vista la forza di Emmett.
-Hei scricciolo, come da queste parti???- e la rimise a terra. Lei mise le mani sui fianchi e iniziò a sbattere il piedino per terra –Che vorresti dire??? Do fastidio per caso???- quando metteva il muso era adorabile, mi faceva morire dalle risate. Mio fratello si affrettò a chiarire prima di scatenare la sua
furia –No, no, scherzi??? Come potremmo vivere senza la nostra insostituibile organizzatrice di eventi e soprattutto la nostra cugina preferita!!!!!- Lei lo guardò con un sopracciglio alzato –Sono l’unica cugina che hai, ti credo che sono la preferita. Comunque scemate a parte, sono passata ad avvertirvi che finalmente sono riuscita ad organizzare il galà di presentazione del nuovo pilota quindi domani sera tutti in abito elegante- Emmett si mise sull’attenti –Sissignora- e scoppiammo tutti e tre a ridere proprio nel momento in cui Edward entrava nei box. Emmett si girò verso di lui e gli diede una pacca sulla spalle –Bene, abbiamo qui il protagonista indiscusso della serata di domani. Edward permettimi di presentarti Alice Swan, nostra cugina ma soprattutto la
responsabile delle pubbliche relazioni di questa società. Ha organizzato per domani sera il galà per la tua presentazione alla stampa quindi mio caro preparati che domani sarai sotto i riflettori!!!!-
Edward, con fare cordiale, strinse la mano di Alice –E’ un vero piacere conoscerti Alice, sono Edward Cullen e ti ringrazio fin da subito per tutta la premura che ti sei presa per organizzare l’evento. Grazie mille di cuore- e mi resi conto che era la prima volta che Edward dimostrava di avere modi garbati, di essere una persona affabile ed a modo…insomma l’ennesima dimostrazione che sono proprio io che nuocio gravemente alla sua salute……come mi dispiace……ma anche no??? Ihihihihih Ok basta ghignamenti!!!!!
Le ore che mi separavano dalla mia disgrazia sui tacchi purtroppo sembravano volare e mi ritrovai in men che non si dica fra le mani di Alice che mi spalmava cremine idratanti e mi faceva la ceretta alle gambe….nella prossima vita voglio rinascere orango-tango!!!!!! Che usanza barbara!!!!!
Alla fine dei conti mi truccò e mi acconciò i capelli poi, trotterellando come nel suo stile, si diresse verso il mio armadio e tirò fuori una sontuosa custodia da vestiti che aprì con solennità.
Quasi mi prese un infarto quando mi resi conto che il vestito che mi aveva preparato era rosso fuoco…..tanto valeva mettermi un insegna al neon in testa, di sicuro non sarei passata inosservata….ed io che speravo di potermi mettere in un angolino e mimetizzarmi con la carta da parati ma, a meno che il galà non venisse fatto a casa di Elton John, non credo proprio avrei mai trovato una parete di quel colore che potesse farmi scomparire alla vista degli altri.
-Ally!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!- urlai fuori di me con gli occhi iniettati di sangue –Ma che colore di vestito
mi hai preso??? E poi guarda com’è scollato…..e lo spacco???? Ma tu sei matta, io quello non me lo metto, non ho il fisico adatto per una cosa del genere, sembrerò ridicola ed appena inizierò a camminare ruzzolerò per terra facendo la peggiore figura del mondo- e soprattutto darò nuovamente modo a quello zotico-Cullen di prendermi in giro per le mie carenti (anzi quasi inesistenti) doti femminili.
-Tu mia cara non capisci proprio nulla di moda. Prima di tutto questo colore ti sta d’incanto e non vedo perché una bellezza come la tua non dovrebbe essere messa in risalto. Secondo la scollatura ti starà divinamente perché hai la fortuna di avere un seno perfetto che sta su da solo, anche se non te ne rendi conto. Ne riparleremo quando avremo settant’anni e le tette le porteremo ormai nelle mutande!!!!! Terzo, e poi non voglio sentire altro ma ti vesti e zitta…….. lo spacco valorizza quelle gambe lunghe e flessuose da gazzella che ti ritrovi!!! Hai un fisico da modella e nemmeno te ne rendi conto…..le perle ai porci……come si fa!!!!!!!- e si mise a fare su e giù per la stanza scuotendo la testa come se cercasse l’autocontrollo per non strangolarmi…..o forse era propri quello che stava facendo…..mah!!!!!
Non potei più aprire bocca…..quando era incavolata Alice diventava pericolosa quindi era meglio assecondarla. Mi aiutò ad infilare il vestito e poi le scarpe e mi lasciò di fronte lo specchio lungo nel quale potei guardarmi interamente.
Wow……per la prima volta vidi una donna riflessa nello specchio ed mi ci volle veramente molto per realizzare che quella dea ero io. Alice aveva fatto un miracolo veramente!!!!
-Oh mio dio Ally, ma tu possiedi dei poteri magici???? Guarda come mi hai trasformata, non mi ero mai vista così e sono sconvolta- le dissi con slancio abbracciandola stretta. Lei ricambiò emozionata –Sei tu che non ti rendi conto di quello che sei veramente. Io non ho fatto molto, sei tu che sei una splendida donna, dovresti solo valorizzarti un pochino di più- e mi sorrise –Ora vado a cambiarmi anche io altrimenti non sarò mai pronta. Ricorda che fra poco arriveranno Emmett e lo zio a prenderti, avete la macchina che vi porterà direttamente al galà. Non toccarti e non rovinare il mio capolavoro. Ci vediamo fra poco- e come era arrivata sparì davanti ai miei occhi……era veramente un folletto. La adoravo anche se mi martoriava con la moda. Eravamo cresciute insieme infatti chi ci vedeva pensava fossimo sorelle per quanto eravamo legate.
Poco dopo il campanello di casa squillò e quando aprii la porta il mio fratello apparì sull’uscio
in tutto il suo splendore –Hei Emm ma sei un incanto!!!! Stai benissimo così, ma dimmi la verità non è che per caso questa sera ci sarà al galà una certa ragazza che risponde al nome di Rosalie????- gli chiesi per prenderlo in giro mollandogli una gomitata sul fianco che ovviamente non lo scalfì per niente –E’ probabile….- rispose evasivo –Sorellina tu sei uno schianto assoluto!!! Quanti cuori hai deciso di infrangere stasera????- e rise sonoramente –Ma va làààààà, nessun cuore da infrangere, forza andiamo altrimenti papà ci farà la pelle!!!- ed uscimmo per raggiungere mio padre che già ci attendeva nella macchina col suo bel completo nero.
-Bambina mia sei da togliere il fiato- mi disse mio padre abbracciandomi appena seduta al suo fianco. Arrossii senza rispondere ma stringendomi a lui –Se ti vedesse tua madre sarebbe fiera di te. Tu le somigli molto, questi occhi grandi e luminosi, il sorriso ampio e radioso, la tua voglia di fare sempre meglio, la forza di non arrendersi mai, tutte cose che hai ereditato da lei e vederti diventare la donna meravigliosa che sei, ogni giorno di più, mi rende un padre felice e fiero della propria principessa- mi strinsi ancora di più a lui non riuscendo a dire niente per paura di scoppiare a piangere. Mio padre non è mai stato un tipo molto espansivo eppure per capirci ci basta uno sguardo. Quando mi parla della mamma sento l’emozione trascinarlo nei ricordi e non posso fare altro che lasciarmi cullare dalle sue braccia e dalla sua voce che mi racconta di lei.
Appena la macchina si fermò mi preparai a scendere, staccandomi dall’abbraccio di mio padre che mi aveva scaldata per tutto il tragitto. Emmett mi aiutò ad uscire dalla macchina e poi mi offrì il braccio per accompagnarmi all’interno –Posso avere l’onore di farle da cavaliere mia splendida sorellina????- mi disse sorridendomi emozionato. Anche lui sicuramente si era commosso ai discorsi di papà. Mi strinsi al suo braccio ricambiando il sorriso –Cosa farei senza il mio fratellone orso- e gli strizzai l’occhio –Entriamo, sicuramente papà ci darà per dispersi- e mi accompagnò all’interno di un salone immenso. Le luci erano soffuse, tendenti al giallo, molto rilassanti, si irradiavano da dei lampadari pieni di gocce di cristallo che creavano sul soffitto degli arcobaleni rendendo ancora più magica l’atmosfera. Grossi tendaggi alle finestre valorizzavano di più la sala già abbastanza piena di gente. Nel momento in cui entrammo gli occhi di tutti i presenti si fissarono su di noi e per un attimo credetti che se non ci fosse Emmett a sorreggermi sarei già caduta a terra sotto il peso di tutti quegli sguardi. Avanzammo in mezzo a tutte quelle facce anonime finchè i miei occhi non vennero calamitati ad due altri occhi molto familiari, verdi come la tempesta perfetta,
profondi da scrutarti l’anima, che mi guardavano così intensamente da farmi sentire le gambe come gelatina……Edward…..non mi aveva mai guardato così eppure sembrava come se mi vedesse per la prima volta. C’era stupore, perplessità, sorpresa e non capivo cosa avesse scatenato tutte queste sue reazioni. Il nostro contatto di sguardi venne interrotto dall’arrivo di Alice al mio fianco –Hei schianto!!!! Eccomi qui, tutto ok??? Mi sembri preoccupata- cercai di far finta di niente, ma anche se il mio sguardo ora era rivolto ad Alice sentivo ancora addosso quegli occhi che mi scrutavano –Ciao Ally!!! Il posto è
magnifico, sei sempre la migliore e sei splendida come al solito!!!- e l’abbracciai. Mi scostai da lei e la vedi insolitamente assorta nei suoi pensieri, era strano, lei di solito ti travolge come un uragano invece stasera era stranamente silenziosa e si guardava intorno come se cercasse qualcuno. Sto per chiedere cosa abbia quando un ragazzo le si avvicina mettendole una mano sul fianco e lasciandole un bacio sul collo sussurrandole –Sei splendida- mentre lei sussulta e si gira sorridendogli. Resto come un ebete fissa a guardare la scena e riconosco lo sconosciuto come il ragazzo che era vicino ad Edward prima quando ho fatto il mio ingresso in sala. Ancora una volta sto per parlare
quando mia cugina accarezza la guancia dello sconosciuto lasciandogli un dolce bacio sulle labbra. Mi devo essere persa qualcosa ma mi sento un pochino più sollevata quando, alzando gli occhi, noto l’espressione di Edward che li guarda proprio come me non capendo cosa stia succedendo…….siamo in due ad esserci persi qualcosa.
I pomicioni si staccano e si voltano verso di noi. Squadro Alice con un sopracciglio alzato facendole intendere che sto aspettando la sua spiegazione –Bella
lui è Jasper Cullen….- oddio un altro Cullen nooooooo, ma per favore, ma quanti ce ne saranno su questa terra ma soprattutto qui in questa sala!!!!!! Cerco di mantenere il mio self control aspettando il resto della spiegazione –Lui è il manager di Edward e ci stiamo frequentando da qualche mese- mi dice radiosa come se quella non fosse la peggiore notizia della mia vita…..mia cugina si accompagna con il fratello dell’idiota!!!! Ma dico io, se quello è imbecille non credo che questo sia diverso, insomma non ci credo che i cromosomi dell’imbecillità siano capitati ad uno solo!!!!!
Prendo da parte mia cugina non prima di aver sentito il commento poco carino di Edward –Hei Jaz ma sei impazzito??? Quella è la cugina del diavolo!!!!- Ecco appunto, parlavamo di cromosomi dell’imbecillità???? Domani lo faccio andare in pista con tutti i bulloni allentati, vedremo se una volta schiantato contro il guard-rail avrà ancora i denti per ridere!!!!!
-Alice sei sicura di quello che stai facendo??? Insomma quello è il fratello di Edward!! Da
quando vi frequentate e soprattutto perché non mi hai detto nulla fino ad ora???- vedo Alice restare delusa dalla mia reazione, in effetti forse sono stata un pochino troppo irruenta ma devo sapere cosa è questa storia.
-Non credevo ti arrabbiassi anzi, pensavo saresti stata felice per me, insomma sai bene quanto sia stata male dopo la storia con Mike e soprattutto che non volevo più saperne degli uomini ma l’incontro con Jasper è stato magico. Lui mi ha conquistata subito con la sua simpatia ed il suo modo di essere così pacato e ragionevole, il mio esatto contrario insomma, pare ci completiamo per certi versi-. Vederla così entusiasta mi fa stare male, sono stata una idiota a giudicarlo solo perché fratello di quell’altro.
-Scusami Bells se te lo chiedo ma qual è il problema con Edward???- ecco, ed ora cosa le racconto….lo sapevo che prima o poi si sarebbe messa ad indagare –Ally è complicato!!!- le dissi cercando le parole adatte per spiegarle quello che ancora nemmeno io avevo chiaro. Alzai lo sguardo per riprendere il discorso ma incrociai gli occhi di Edward fissi su di me. Perché mi guardava con quello sguardo perso???? Io non capivo, sembrava come volesse dirmi chissà cosa ma poi, appena apriva bocca, uscivano solo offese e prese per il culo. Ero stufa di lui e di tutto quello che gli ruotava intorno. Volevo solamente fare il mio lavoro in santa pace e basta, come era sempre stato prima che arrivasse lui –Bella??-
Fui risvegliata dall’ipnosi dei suoi occhi quando Alice, vedendo che non le rispondevo, si era
preoccupata –Scusami, stavo pensando. Il problema è semplice, sono una donna, la situazione invece è complicata perché lui non vuole che sia io l’ingegnere che collauda la sua moto. Da quando è arrivato mi ha sputato in faccia dio solo sa quante volte il fatto che il mio lavoro non è adatto ad una donna e che non dovrei esserci io li ma un uomo qualificato. Insomma non riesco a lavorare tranquilla e tutte le volte che apre bocca finisce che ci insultiamo a vicenda se non peggio….-
Spalancò gli occhi –Peggio????? Oddio Bella cosa hai combinato a quel povero cristo??? Ti conosco e so perfettamente che se una persona non ti sta a genio ti vendichi nei peggiori modi possibili, quindi????-
-Hei, non farmi passare sempre come la stronza, lui mi ha istigato ed io ho solo reagito!!!!- iniziavo ad agitarmi e non era il luogo adatto per reazioni del genere –Va bene qualche scherzetto ma nulla di serio insomma ed ora torniamo al problema originario……Jasper!!!!- come dissi quel nome i suoi occhi brillarono e fortunatamente riuscii a deviare il discorso ma non per quanto avevo pensato. D’improvviso mi fulminò con uno sguardo come se fosse stata folgorata d’improvviso da un’illuminazione –Quindi con Edward è guerra aperta insomma- sbuffai annoiata dal dover ritornare sul discorso –Si, direi che guerra descrive perfettamente la nostra posizione al momento. Non possiamo stare nello stesso punto, rischiamo di ammazzarci un giorno di questi-. La vidi sorridermi quasi diabolica –Quindi ne sei innamorata persa???-
-Che cosa??????- gridai fin troppo forte attirando su di me l’attenzione di quasi tutti i presenti nella sala. Le mie guance presero fuoco in un istante e mi diressi a passo di carica fuori dalla sala per togliermi di imbarazzo. Perché dovevo sempre fare casini, perché non ero una qualsiasi venticinquenne come tutte le altre, perché non ero femminile, aggraziata, una persona da amare???? Adesso sicuramente mio padre e mio fratello dentro si stavano vergognando come cani della mia ennesima figura barbina ed io ero qui fuori a cercare di raccogliere per l’ennesima volta il mio orgoglio ferito. Avvertii dei passi dietro di me, non volevo farmi vedere in quello stato ma sarebbe stato inevitabile, piangevo dal nervoso ma non volevo la compassione di nessuno.
-Bella???- la voce di Alice mi arrivò alle spalle
-Ally per favore lasciami in pace, mi sono già abbastanza resa ridicola- le sussurrai
restando di spalle
-Scusami tesoro, non credevo reagissi così, non volevo farti innervosire-
-Tranquilla, non è successo nulla-
-Torniamo dentro, stanno per iniziare la presentazione e tu devi esserci assolutamente. Vieni con me-
Mi prese per m
ano sorridendomi e, dopo avermi asciugato le lacrime e ritoccato il trucco in modo che nessuno si rendesse conto che avevo pianto, rientrammo nella sala proprio in tempo per notare il presidente dell’azienda sul palco accanto al nostro prototipo per il nuovo gran premio ancora coperto dal telone ed Edward al suo fianco.
-Ed ora signore e signori, credo che l’onore di scoprire e farvi vedere la nostra nuova moto che tutti speriamo ci porti tanti successi e che sarà guidata dal nostro Edward, spetti all’ingegnere che l’ha creata, disegnata, ideata e costruita con le proprie mani, la nostra bellissima Isabella Swan- ed avvertii un brusio di stupore in tutta la sala poi si levarono degli applausi ed Alice mi diede una spintina in modo da farmi muovere verso il palco –Ac
cogliamo la nostra stella con un caloroso applauso amici miei. Questa ragazza è un ingegnere meccanico laureato da poco con il massimo dei voti. E’ la responsabile del nostro team, la nostra punta di diamante, senza di lei questa moto oggi non sarebbe stata mai realizzata quindi Isabella a te l’onore- e mi fece cenno di avvicinarmi alla moto. Presi con mani tremanti il telone e lo alzaii fino a toglierlo del tutto. In quell’istante fui sommersa da una valanga di flash dei fotografi presenti e mi prese il panico. Come avevo pensato alla serata??? Ah si, in un angolino senza dare nell’occhio……tentativo fallito miseramente direi!!!!!!
ANGOLINO AUTRICI
Cosa possiamo dire di più??? Ovviamente qui le carte in tavola cambiano continuamente, ci sono tante parole dette, tante non detto, sguardi strani, affermazioni buttate li ma poi alla fine quale è la verità???? Possibile che questi due non possano essere nel raggio di poco che rischiano di ammazzarsi????
Adesso sta a voi farci sapere cosa ve ne pare di tutta questa pazza storia.....in effetti visto che è scritta da due pazze non poteva essere altrimenti ma noi ci siamo divertite da matti e speriamo sempre che leggerla abbia divertito anche voi. Grazie dal profondo del cuore di seguirci!!!!!
Un bacione grande
Mikkiko78 e Passion80
Ricordiamo qui le nostre avventure già in corso:
My first, my last, my everything di Passion80
Pensieri in parole di Passion80
Passion of mind di Passion80
The book of the days di Mikkiko78
Everytime you touch me di Mikkiko78
BlackOut di Mikkiko78
Qui poi potete seguirci in un blog di amiche insieme a tante altre amanti di FF. Leggete, leggete, leggeteeeeeeeeee
My Big Hard Tool
Ok, non sono uno zuccherino, non l’ho mai pensato, anzi di solito quando mi concentro riesco
Come mi ero divertita a logorargli il sistema nervoso. I tacchi, lo stereo e l’aspirapolvere erano stati robetta da principianti ma devo dire che con il perizoma rosso nel bucato avevo superato me stessa. La faccia che aveva fatto vedendo tutta la sua biancheria colorata di rosa confetto era stata impagabile ed io non mi ero mai divertita tanto.
Il lancio della chiave inglese invece non era stato preventivato ma purtroppo non avevo
A pensarci bene la tensione fra noi due ormai era diventata insostenibile, quando era entrato nei box nemmeno mi ero accorta della sua presenza finchè non aveva sparato la cazzata sulla catenina di mia madre facendomi irritare oltre ogni misura e credo che se non fossero entrati papà con Emmett stavolta altro che chiave inglese….nessuno lo avrebbe salvato la lancio di tutta la cassetta degli attrezzi.
Pensavo alla mia mamma, era il suo anniversario, ormai erano venti anni che ci aveva lasciato, la malattia se l’era portata via quando ero poco più che una bambina ed avevo sempre paura di dimenticarla. Papà cercava di tenermi occupata, sapeva bene che se il mio cervello si fosse fermato a pensare sarebbe stato molto peggio. Emmett invece cercava sempre di ridere e scherzare colorando la mia giornata. Avevamo solo tre anni di differenza ma si era sempre
-Bellaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa, tesoro quanto tempo che non ti vedo, ma……- si scostò da me quasi con aria schifata –ma questo è grasso???? Oddio non mi dire che mi sono sporcata il mio tailleur….no, no per favore, dopo ho un appuntamento di lavoro, non posso andarci a pois, per favore…- bloccai il suo attacco di isteria prima che iniziasse a strillare come un‘invasata –Alice calmati, non è grasso e non ti sei macchiata il tailleur però se non vuoi correre il
La vidi ghignare e mi prese un colpo. Lei era forse l’unica persona che mi preoccupava quando ti riservava quei sorrisini malefici di chi la sa lunga.
-Ci penserò io a metterti nel risalto che meriti tesoro mio, domani sera dovrai per forza vestirti da donna- e il sangue mi si gelò nelle vene. Vedendo che non replicavo continuò nel suo annuncio –Sono passata prima a dirlo a te perché avevo tanta voglia di riabbracciarti, poi passerò ad avvertire in direzione. Comunque sono riuscita finalmente ad organizzare la presentazione del nuovo pilota quindi domani sera si terrà il gran galà ed ovviamente sarà di rigore l’abito elegante quindi, mia cara cugina, non hai scampo- e sbattè gli occhi da cerbiatta cercando di passare per quel esserino indifeso che sembrava……ovviamente a chi non la conosceva come me…..quello era un demonio in gonnella in versione bonsai.
Mi accasciai a terra ormai senza forze, il solo pensiero di mettermi in ghingheri, fra le mani di Alice, il vestito, i tacchi, già mi veniva l’orticaria.
-Tranquilla Bella- mi disse vedendomi seduta a terra esanime –Ho già tutto pronto; il
-Ciao orsooooooooooooooooo- e corse in collo a mio fratello, lui ovviamente la strinse a se e la fece roteare in aria. Prima o poi le sarebbe scappata dalle mani atterrando a kilometri di distanza vista la forza di Emmett.
-Hei scricciolo, come da queste parti???- e la rimise a terra. Lei mise le mani sui fianchi e iniziò a sbattere il piedino per terra –Che vorresti dire??? Do fastidio per caso???- quando metteva il muso era adorabile, mi faceva morire dalle risate. Mio fratello si affrettò a chiarire prima di scatenare la sua
Edward, con fare cordiale, strinse la mano di Alice –E’ un vero piacere conoscerti Alice, sono Edward Cullen e ti ringrazio fin da subito per tutta la premura che ti sei presa per organizzare l’evento. Grazie mille di cuore- e mi resi conto che era la prima volta che Edward dimostrava di avere modi garbati, di essere una persona affabile ed a modo…insomma l’ennesima dimostrazione che sono proprio io che nuocio gravemente alla sua salute……come mi dispiace……ma anche no??? Ihihihihih Ok basta ghignamenti!!!!!
Alla fine dei conti mi truccò e mi acconciò i capelli poi, trotterellando come nel suo stile, si diresse verso il mio armadio e tirò fuori una sontuosa custodia da vestiti che aprì con solennità.
Quasi mi prese un infarto quando mi resi conto che il vestito che mi aveva preparato era rosso fuoco…..tanto valeva mettermi un insegna al neon in testa, di sicuro non sarei passata inosservata….ed io che speravo di potermi mettere in un angolino e mimetizzarmi con la carta da parati ma, a meno che il galà non venisse fatto a casa di Elton John, non credo proprio avrei mai trovato una parete di quel colore che potesse farmi scomparire alla vista degli altri.
-Ally!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!- urlai fuori di me con gli occhi iniettati di sangue –Ma che colore di vestito
-Tu mia cara non capisci proprio nulla di moda. Prima di tutto questo colore ti sta d’incanto e non vedo perché una bellezza come la tua non dovrebbe essere messa in risalto. Secondo la scollatura ti starà divinamente perché hai la fortuna di avere un seno perfetto che sta su da solo, anche se non te ne rendi conto. Ne riparleremo quando avremo settant’anni e le tette le porteremo ormai nelle mutande!!!!! Terzo, e poi non voglio sentire altro ma ti vesti e zitta…….. lo spacco valorizza quelle gambe lunghe e flessuose da gazzella che ti ritrovi!!! Hai un fisico da modella e nemmeno te ne rendi conto…..le perle ai porci……come si fa!!!!!!!- e si mise a fare su e giù per la stanza scuotendo la testa come se cercasse l’autocontrollo per non strangolarmi…..o forse era propri quello che stava facendo…..mah!!!!!
Wow……per la prima volta vidi una donna riflessa nello specchio ed mi ci volle veramente molto per realizzare che quella dea ero io. Alice aveva fatto un miracolo veramente!!!!
-Oh mio dio Ally, ma tu possiedi dei poteri magici???? Guarda come mi hai trasformata, non mi ero mai vista così e sono sconvolta- le dissi con slancio abbracciandola stretta. Lei ricambiò emozionata –Sei tu che non ti rendi conto di quello che sei veramente. Io non ho fatto molto, sei tu che sei una splendida donna, dovresti solo valorizzarti un pochino di più- e mi sorrise –Ora vado a cambiarmi anche io altrimenti non sarò mai pronta. Ricorda che fra poco arriveranno Emmett e lo zio a prenderti, avete la macchina che vi porterà direttamente al galà. Non toccarti e non rovinare il mio capolavoro. Ci vediamo fra poco- e come era arrivata sparì davanti ai miei occhi……era veramente un folletto. La adoravo anche se mi martoriava con la moda. Eravamo cresciute insieme infatti chi ci vedeva pensava fossimo sorelle per quanto eravamo legate.
Poco dopo il campanello di casa squillò e quando aprii la porta il mio fratello apparì sull’uscio
-Bambina mia sei da togliere il fiato- mi disse mio padre abbracciandomi appena seduta al suo fianco. Arrossii senza rispondere ma stringendomi a lui –Se ti vedesse tua madre sarebbe fiera di te. Tu le somigli molto, questi occhi grandi e luminosi, il sorriso ampio e radioso, la tua voglia di fare sempre meglio, la forza di non arrendersi mai, tutte cose che hai ereditato da lei e vederti diventare la donna meravigliosa che sei, ogni giorno di più, mi rende un padre felice e fiero della propria principessa- mi strinsi ancora di più a lui non riuscendo a dire niente per paura di scoppiare a piangere. Mio padre non è mai stato un tipo molto espansivo eppure per capirci ci basta uno sguardo. Quando mi parla della mamma sento l’emozione trascinarlo nei ricordi e non posso fare altro che lasciarmi cullare dalle sue braccia e dalla sua voce che mi racconta di lei.
I pomicioni si staccano e si voltano verso di noi. Squadro Alice con un sopracciglio alzato facendole intendere che sto aspettando la sua spiegazione –Bella
Prendo da parte mia cugina non prima di aver sentito il commento poco carino di Edward –Hei Jaz ma sei impazzito??? Quella è la cugina del diavolo!!!!- Ecco appunto, parlavamo di cromosomi dell’imbecillità???? Domani lo faccio andare in pista con tutti i bulloni allentati, vedremo se una volta schiantato contro il guard-rail avrà ancora i denti per ridere!!!!!
-Alice sei sicura di quello che stai facendo??? Insomma quello è il fratello di Edward!! Da
-Non credevo ti arrabbiassi anzi, pensavo saresti stata felice per me, insomma sai bene quanto sia stata male dopo la storia con Mike e soprattutto che non volevo più saperne degli uomini ma l’incontro con Jasper è stato magico. Lui mi ha conquistata subito con la sua simpatia ed il suo modo di essere così pacato e ragionevole, il mio esatto contrario insomma, pare ci completiamo per certi versi-. Vederla così entusiasta mi fa stare male, sono stata una idiota a giudicarlo solo perché fratello di quell’altro.
Fui risvegliata dall’ipnosi dei suoi occhi quando Alice, vedendo che non le rispondevo, si era
Spalancò gli occhi –Peggio????? Oddio Bella cosa hai combinato a quel povero cristo??? Ti conosco e so perfettamente che se una persona non ti sta a genio ti vendichi nei peggiori modi possibili, quindi????-
-Hei, non farmi passare sempre come la stronza, lui mi ha istigato ed io ho solo reagito!!!!- iniziavo ad agitarmi e non era il luogo adatto per reazioni del genere –Va bene qualche scherzetto ma nulla di serio insomma ed ora torniamo al problema originario……Jasper!!!!- come dissi quel nome i suoi occhi brillarono e fortunatamente riuscii a deviare il discorso ma non per quanto avevo pensato. D’improvviso mi fulminò con uno sguardo come se fosse stata folgorata d’improvviso da un’illuminazione –Quindi con Edward è guerra aperta insomma- sbuffai annoiata dal dover ritornare sul discorso –Si, direi che guerra descrive perfettamente la nostra posizione al momento. Non possiamo stare nello stesso punto, rischiamo di ammazzarci un giorno di questi-. La vidi sorridermi quasi diabolica –Quindi ne sei innamorata persa???-
-Bella???- la voce di Alice mi arrivò alle spalle
-Ally per favore lasciami in pace, mi sono già abbastanza resa ridicola- le sussurrai
-Scusami tesoro, non credevo reagissi così, non volevo farti innervosire-
-Tranquilla, non è successo nulla-
-Torniamo dentro, stanno per iniziare la presentazione e tu devi esserci assolutamente. Vieni con me-
Mi prese per m
-Ed ora signore e signori, credo che l’onore di scoprire e farvi vedere la nostra nuova moto che tutti speriamo ci porti tanti successi e che sarà guidata dal nostro Edward, spetti all’ingegnere che l’ha creata, disegnata, ideata e costruita con le proprie mani, la nostra bellissima Isabella Swan- ed avvertii un brusio di stupore in tutta la sala poi si levarono degli applausi ed Alice mi diede una spintina in modo da farmi muovere verso il palco –Ac
ANGOLINO AUTRICI
Cosa possiamo dire di più??? Ovviamente qui le carte in tavola cambiano continuamente, ci sono tante parole dette, tante non detto, sguardi strani, affermazioni buttate li ma poi alla fine quale è la verità???? Possibile che questi due non possano essere nel raggio di poco che rischiano di ammazzarsi????
Adesso sta a voi farci sapere cosa ve ne pare di tutta questa pazza storia.....in effetti visto che è scritta da due pazze non poteva essere altrimenti ma noi ci siamo divertite da matti e speriamo sempre che leggerla abbia divertito anche voi. Grazie dal profondo del cuore di seguirci!!!!!
Un bacione grande
Mikkiko78 e Passion80
Ricordiamo qui le nostre avventure già in corso:
My first, my last, my everything di Passion80
Pensieri in parole di Passion80
Passion of mind di Passion80
The book of the days di Mikkiko78
Everytime you touch me di Mikkiko78
BlackOut di Mikkiko78
Qui poi potete seguirci in un blog di amiche insieme a tante altre amanti di FF. Leggete, leggete, leggeteeeeeeeeee
My Big Hard Tool
Mio Dio moro... ne sono più che sicura...
RispondiEliminasta storia sembra tranquilla e pacifica ma nasconde dietro di se una trama assassina...
RISATE... ecco cosa suscita la lettura di questo capitolo... FOLLI E SGANASCIANTI RISATE...
Mamma santa... come se non bastasse la piccola e peperina Bellina, adesso arriva pure Alice... la PR della casa motociclistica...
e che PR... una delle migliori... tantìè che ha messo a Bellina un vestito niente male...
Il nostro povero Edward se l'è vista brutta... questo non era un suo pov... ma posso solo immaginare cosa avrà pensato vedendola.... OH.MY.GOD.
Cazzius... quel vestito è la mia morte...
devo dire che anche la cuginetta sa il fatto suo... ha capito rima di tutti quello che succederà a breve...
E' palese cosa succede tra due che si odiano... FOLLE PASSIONE TRAVOLGENTE...
e io voglio proprio vedere che combineranno quei due una volta messi davanti questa realtà... forse Edward reagirà normalmente, o come potrebbe reagire un uomo normale che si scopre follemente innamorato di una bellissima ragazza... quello che mi fa più paura è la reazione di Bellina... quel caterpillar in gonnella morirà stecchita dentro la sua tuta ingrassata di olio per motori....
ahahahah oddio posso solo immaginare... anche se so che la mia immaginazione sarà un pallido riscontro... voi due insieme siete na potenza.... dovete farne più spesso di ste storie... mi mandate in brodo di giuggiole...
attendo nuovi disastri... ops nuove avventure... e che Dio salvi quel poveraccio dall'ira funesta del caterpillar in gonnella...
Baciuzzi